Caltagirone ha origini antichissime risalenti alla preistoria, con una tradizione ceramica millenaria che ha dato il nome alla città (dall'arabo Qal'at al Ghiran, "rocca dei vasi"). Dominata da Arabi e poi Normanni, divenne un centro artistico e commerciale. Distrutta dal terremoto del 1693, fu ricostruita in stile barocco, diventando famosa per le sue ceramiche, i palazzi e la celebre Scalinata di Santa Maria del Monte.
il Museo Diocesano Caltagirone si trova all'interno del Complesso monumentale dei Frati Minori Conventuali. L'allestimento nelle sue tre sezioni - Argenti, Parati e Quadreria - offre al visitatore, tra le altre opere, una tavola fiamminga del XV sec., attribuita a Vrancke van der Stockt, raffigurante Il Trono della Grazia, il Giudizio Universale e lo Spasimo della Vergine. Vi è inoltre collocata una statuetta in marmo alabastrino di Antonello Gagini, datata 1516, raffigurante la Madonna della Salute. Arricchisce la collezione museale una sezione di antichi gioielli ex-voto (secc. XVII-XIX) e una preziosa Via Crucis del '700, in madreperla incisa e dipinta. Tra gli argenti, sono di particolare pregio l'ostensorio della vendemmia del XVIII sec. e l'ostensorio architettonico della fine del '400. A partire dal 12 marzo 2016 il Museo espone anche una selezione di acquasantiere internazionali, donata dall'avv. Luigi Colaleo.
Il MACC (Museo d'Arte Contemporanea di Caltagirone) è nato nel 1996 in occasione della generosa donazione delle opere di un noto artista calatino, Gianni Ballarò, ad opera della moglie, signora Carmela Pasqualino. Sua sede è l'Ospedale delle Donne, dal 1799 nel sito odierno, presso l'antichissima chiesa di San Giorgio. Alla mostra di alcune delle più significative opere di Ballarò si è aggiunta l'esposizione delle raccolte d'arte contemporanea, acquisite dalle Rassegne Nazionali della Ceramica organizzate dal Comune di Caltagirone a partire dal 1980, e attraverso un' attenta politica di acquisti e donazioni. Varie ed eterogenee sono la provenienza e la matrice culturale degli artisti. Alcuni di origine locale, come Franco Cannilla, Dino Caruso, Andrea Parini, Luigi Pero; altri presenti in edizioni della Rassegna Nazionale della Ceramica, come Luigi Mainolfi, Luigi Ontani, Lucilla Catania, Ettore Consolazione, Aldo Rontini, Paul Klerr.
Acquisite per donazione della signora Sylvia Franchi, dell' Associazione Artivisive di Roma, sono opere di Stelvio Botta, Renato Barisani, Vittorio Gelmetti, Giulio Turcato, Angelo Savelli, Mario Ceroli, Franco Angeli, Tano Festa, Enrico Accattino, Giacomo Balla, Salvatore Emblema, Michele Cossyro e molte altre, esposte come collezione unica. Donata dalle sorelle Mariella e Rosalba Venniro, un’opera di Pietro Gilardi. Dal 2008 è stata aperta una specifica sezione dedicata all’Art Brut, o Outsider Art, unica in Sicilia e tra le pochissime pubbliche esistenti in Italia, che espone opere di Francesco Cusumano, Francesco Giombarresi, Francesco Palermo di Lazzarino, Antonio Saviezza, Gilda Domenica, Giuseppe Amore, Salvatore Guzzardi, Emanuele Di Stefano (Emadi), Salvatore Scarlatella. Inoltre, per donazione degli stessi autori, dipinti di Gianfranco Terzo, Turi Volanti. La Galleria possiede una ricca videoteca specialistica, un archivio documentario e fotografico e una interessante Biblioteca. Inoltre è fruibile un "Itinerario di Visita per non vedenti", i visitatori non vedenti e ipovedenti avranno l'opportunità di toccare e conoscere le opere che l'edificio le ospita. Patrocinato dal Ministero per i Beni e le attività culturali e del turismo, soggetto capofila il Museo Tattile Statale Omero di Ancona con l’apporto di un tirocinio nell’ambito del progetto formativo e di orientamento dell’Accademia di Belle Arti di Catania effettuato dalla studentessa Clara Vacirca , indispensabile ed entusiastica è stata la collaborazione delle Associazioni caltagironesi: Movimento Apostolico Ciechi (MAC), e Istituto per lo Sviluppo delle Potenzialità Apprenditive e Relazionali (ISPAR). Il MACC è aperto il lunedì, martedì, giovedì, venerdì e sabato dalle ore 9:30 alle 13:30. Via Luigi Sturzo, 167 - tel.0933.21083 - 41840 - 41831