L'Espressionismo è una corrente artistica, ricca di contenuti sociali e drammatici, che nasce attorno al 1905 in Francia con i Fauves, (le Belve) ed in Germania con il gruppo Die Brücke (Il ponte).
L'Espressionismo non riguarda solo le arti figurative, ma anche letteratura, musica, teatro, cinema, scenografia ed architettura.
L’espressionismo, come movimento artistico, apparve per la prima volta intorno al 1908, principalmente nel campo della pittura e del teatro. Adottato in diversi paesi d’Europa, raggiunse la sua più intensa manifestazione in Germania. Come numerose altre avanguardie coeve, l’espressionismo consisteva in una reazione al realismo che aveva dominato l’arte figurativa fino alla comparsa dell’impressionismo, che per primo cercò una nuova strada per l’arte pur rimanendo sostanzialmente un’estetica legata al reale. In pittura, l’espressionismo si raccolse intorno a due gruppi principali: quello di Il Ponte e quello del Cavaliere Azzurro. I tratti più comuni dell’estetica espressionista furono quelli di evitare le sfumature, i chiaroscuri e tutte quelle operazioni sul colore che garantivano ai dipinti realisti un preciso senso del volume e della profondità, facendo uso di ampi campi di colori luminosi, piatti. Le espressioni dei personaggi ritratti erano grottesche, angosciate, le prospettive distorte.
Gli artisti espressionisti sentirono profondamente la sofferenza umana, la miseria, la violenza, la passione, così tanto da ritenere poco onesto insistere sull’armonia e la bellezza nell’arte. Volevano affrontare i crudi fatti dell’esistenza esprimendo la loro compassione per i diseredati e i brutti.
Gli espressionisti evitarono tutto ciò che sapesse di grazia e di rifinitura, scandalizzando i borghesi e scuotendone la compiaciuta soddisfazione, reale o immaginaria che fosse.
Quando salirono al potere i nazionalsocialisti nel 1933, tutta l’arte moderna fu bandita dalla Germania e i maggiori esponenti del movimento furono esiliati o fu loro vietato di lavorare. Il periodo tra le due guerre vide da un lato la fine dell’espressionismo propriamente detto in Germania, e dall'altro il costituirsi, partendo da altre fonti e su temi diversi, di tendenze espressionistiche periferiche.
Film precursore del movimento espressionista cinematografico può essere considerato Lo studente di Praga (1913) girato da Stellan Rye e prodotto da Paul Wegener. Il successo di questo film, tra i primi esempi di cinema d’autore indipendente, rese popolari i film di genere horror e fantastico, generi in seguito prediletti dai registi espressionisti.
Nel febbraio del 1920, a Berlino, venne proiettato per la prima volta Il gabinetto del dottor Caligari, la cui originalità colpì a fondo l’immaginazione del pubblico tedesco e successivamente quella del pubblico internazionale. Il film inizia con uno dei personaggi, Franz, che racconta ad un anziano signore la sinistra storia, accaduta nel 1830, nel piccolo paese di Holstenwall, dove un certo dottor Caligari, giunge per presentare il suo sonnambulo, Cesare, capace di predire il futuro. Contemporaneamente al suo arrivo, cominciano ad avere luogo nel paese delle morti sospette. Il racconto di Franz terminerà con la reclusione forzata del dottor Caligari in un manicomio. Solo alla fine scopriremo che tutti i personaggi del racconto di Franz, compreso lui stesso, sono in realtà gli ospiti di un manicomio e che il dottor Caligari altri non è che il dottor Oscar, medico e direttore dell’istituto.