Il suo interesse per il mondo dei manga - inizialmente come semplice fruitore - inizia da giovanissimo quando tra le mani gli capita il volume "Lost World" di Osamu Tezuka (acquistato dal fratello maggiore) che lo colpirà per i disegni e lo spingerà ad appassionarsi a questo medium; ed è proprio durante la sua infanzia, che un'altra opera lo stregherà per le illustrazioni - e come sappiamo - ne influenzerà anche la futura carriera artistica... "La Divina Commedia" illustrata dal pittore francese Gustave Doré.
Hiromu arakawa ha riscosso grande successo sia in patria che oltre oceano, nonostante inizialmente avesse approcciato con timidezza in un mondo, quello del fumetto giapponese, prevalentemente al maschile... Oggi viene ampiamente riconosciuta come una degli artisti più talentuosi di tutti i tempi.
Hajime Isayama, il creatore del famoso shingeki no kyojin, conosciuto anche come Attack on Titan.
Toriyama, da povero ragazzo di provincia che non poteva permettersi nemmeno di comprare i manga, è riuscito a diventare una vera istituzione e un punto di riferimento per molti altri artisti come Oda, Kishimoto, Mashima, che hanno dichiarato di aver sempre considerato le opere del maestro una loro ispirazione. Ad oggi Akira Toriyama, può essere pienamente considerato una vera e propria colonna portante nel panorama del fumetto nipponico.
Nonostante le difficoltà iniziali, Hirohiko Araki è riuscito con duro lavoro ed ostinazione ad affermarsi fermamente nel panorama mondiale dei grandi mangaka... Oggi ne parliamo nel 4° episodio di Focus Mangaka.
Questo è un documentario in cui abbiamo voluto raccogliere (per quanto possibile) l'intera vita di Kentaro Miura. Essendo che le fonti e le notizie per questo video, sono state interamente raccolte da poche documentazioni cartacee (libro) e per la maggior parte raccolte dalla rete; potrebbero esserci delle imprecisioni... D'altro canto, non abbiamo avuto la pretesa di scandagliare nella vita privata del compianto sensei, in parte perché noto per la sua particolare riservatezza, in parte perché, ci tenevamo a mantenere uno stile quanto più documentaristico possibile.