Temi religiosi:
Inferno e demoni: La Chiesa usava la pittura per rappresentare il male, l'inferno, i demoni e le tentazioni, con un'iconografia che spaziava da figure mostruose a rappresentazioni dell'esorcismo.
Martirio: Le scene di martirio di santi erano un tema frequente per illustrare la fede e la sofferenza.
Danza Macabra: Per esorcizzare la paura della morte, si diffusero raffigurazioni della Danza Macabra, con lo scheletro che danza con i vivi, spesso legato alla peste.
Funzioni punitive:
Pittura infamante: Questa pittura non era destinata al pubblico generico, ma a coloro che non potevano essere arrestati. I condannati venivano raffigurati in modo infamante in luoghi pubblici per umiliarli pubblicamente.
Sanzioni sociali: Era una forma di "pena sociale" che rifletteva la cultura del tempo, in cui il disonore e la vergogna pubblica costituivano una punizione severa.
Bestiari e simbolismo:
I bestiari fornivano la base iconografica per molte creature fantastiche, che assumevano significati simbolici. Ad esempio, il drago era il peccato, la sirena la tentazione e il leone la Chiesa che soggioga il male.
Esempi:
Le figure dei telamoni (colonne sorrette da figure umane) potevano rappresentare i "superbi" e i peccatori schiacciati dal peso dei propri peccati.
Esempi notevoli
Strage degli innocenti di Duccio di Buoninsegna: Un esempio di violenza brutale nella pittura medievale.
Trionfo della morte di Palazzo Abatellis: Un affresco del XIV secolo che rappresenta la morte che falcia i vivi, influenzato dalla peste.
Pittura infamante di Sandro Botticelli: Raffigurò i congiurati della congiura dei Pazzi.