Banksy è un artista e writer inglese, nativo di Bristol, tra i più importanti esponenti della street art contemporanea, la cui identità non è stata ancora rivelata. La sua produzione artistica è improntata alla satira e alla critica politica e culturale.
I suoi graffiti, eseguiti con la tecnica dello stencil sono caratterizzati da un black humour che si mescola a una critica sociale mirata a colpire spesso degli obiettivi coerenti al luogo in cui i murales appaiono, pur veicolando sempre messaggi universali. Al 2010 risale il documentario Exit Through the Gift Shop, attribuito allo stesso Bansky, sulla vita e le opere dello stesso artista. Nel film sono filmate le interviste a diversi street artist tra cui lo stesso Banksy, mostrato con il volto oscurato dal cappuccio di una felpa nera.
Banksy, è considerato uno dei maggiori esponenti della street art. Le sue opere, eccentriche e incisive, danno modo allo spettatore di riflettere sul sistema e sulla società in cui viviamo; sono un simbolo di lotta e di protesta in un mondo in cui spesso gli interessi economici prevalgono su quello che dovrebbe essere il bene delle collettività.
L’alone di mistero che, per scelta e per necessità, si auto alimenta quando si parla della figura di Banksy lo fa diventare un vero e proprio mito dei nostri tempi. La sua protesta visiva coinvolge un vastissimo ed eterogeneo pubblico e ne fa uno degli artisti più amati dalle giovani generazioni.
L’artista non autorizza le mostre dedicate ai suoi lavori, ma non le impedisce. Banksy incoraggia chiunque voglia far viaggiare il suo lavoro, chiunque voglia reinterpretarlo e dargli voce. L’arte secondo lui deve essere di tutti. I messaggi devono arrivare a chiunque.