Si tratta di un cartone animato di produzione italo-tedesca, la parte italiana è affidata alla Rainbow, le puntate iniziano sempre con le avventure, in versione telefim, di Mia, adolescente orfana che vive tristi giornate in collegio, vessata dalla ragazza più ricca e popolare della scuola, ma orribilmente bieca e scansafatiche, ma sostenuta dagli amici, buoni e cari ma obbiettivamente “nerd“. La nostra eroina ha ricevuto in dono un braccialetto magico che la mette in contatto con un mondo fatato popolato da fate, elfi e, ovviamente, streghe cattive. Quando nel mondo di Centopia (ah, ecco) c’è un pericolo, Mia è allertata dal bracialetto e si trova catapultata, nel vero senso della parola, sul posto e aiuta a riportare la situazione sotto controllo, anche perchè Centopia è abitata anche da unicorni e Mia, grazie al braccialetto, è l’unica in grado di comunicare con loro.
Gli abitanti di Centopia – negli abiti e nelle fattezze – sono non liberamente tratti ma proprio copiati da Klimt! Mai avrei pensato che un cartone animato potesse essere un viatico per l’arte.