CALCIO
Incidente che coinvolse alcuni giocatori della squadra della B.P.D.: In data 11/11/1957 la squadra del Colleferro calcio subì una gravissima perdita con la morte dell’ala sinistra Maurizio Natali, coinvolto in un tragico incidente sulla via Casilina. Durante il rientro da una partita giocata a Foggia, poco dopo la mezzanotte a causa dell’asfalto bagnato e dell’alta velocità, l’autovettura Bellair, su cui viaggiavano Natali e altri suoi compagni ( Filippi, Mucci, Gaslini) e gli amici Broncoli e Pigliatari, dopo un sorpasso finì fuori strada e nell’urto morì Maurizio Natali, che fu sbalzato fuori dal veicolo andando a sbattere contro un albero e rimanendo ucciso sul colpo, mentre gli altri subirono varie fratture e contusioni.
Immagini di pagine di giornali riguardanti l’incidente del 1957
Stadio Maurizio Natali:
Foto campo Maurizio Natali (foto 2023)
Foto campo Maurizio Natali
Foto campo Maurizio Natali
BPD COLLEFERRO IN SERIE C
BPD Colleferro – Siena 2-1 :
Formazione Siena: Becattini, Cirri, Pastorino, Emiliani, Bartolini, Nuti, Cardinali, Di Clemente, Nebuloni, Balestra, Sangiorgi.
Formazione BPD Colleferro: Filippi, Garzia, Ricci, Brusadin, Schiuma, Biglino, Giannone, Prenna, Gaslini, Varutto, Natali.
Arbitro: De Magistris di Torino.
Marcatori: nel primo tempo, al 18’ Varutto, al 27’ Cardinali; nella ripresa, al 19’ Prenna.
Note: giornata splendida di sole. Terreno perfetto. Pubblico numerosissimo; circa diecimila spettatori, tra cui oltre un migliaio di tifosi venuti da Colleferro. Sono stati battuti 6 calci d’angolo al favore del Colleferro e 2 a favore del Siena( 1-1 nel primo tempo).
Telecronaca: Adesso al Colleferro basta un pareggio sul proprio campo e il gioco è fatto. La Squadra laziale ha vinto a Siena segnando 2 goal non irresistibili, ma meritandosi l’affermazione e dimostrandosi superiore all’avversario. Superiorità di complesso e di individualità, migliore adattamento alle circostanze, maggiore salvezza di nervi: questi fattori erano tutti a favore degli ospiti. Il Siena, da parte sua, proprio al momento decisivo ha deluso le aspettative, è caduto lottando convulsamente senza idee chiare. Va fatto elogio al Colleferro per la maniera con cui si p battuto acquistando praticamente il diritto di promozione in serie C. Solo un miracolo, infatti, potrebbe salvare il Siena dal suo destino.
I laziali, si è detto all’inizio, hanno vinto segnando 2 goal non irresistibili ( e dovuti entrambi ad errori più o meno gravi del portiere avversario ), però si devono notare altre azioni nelle quali i giocatori maglia rosso-nera si sono trovati vicini al successo.
Un palo è stato colpito da Varutto all’inizio della ripresa, poi, ancora il mezzo sinistro avuto sui piedi un pallone-goal all’altezza del disco del rigore, ma ha esitato un attimo che è stato fatale.
Dopo il provvisorio pareggio del Siena, Natali ha superato in velocità tutta la difesa, ma ha sciupato l’occasione favorevole proseguendo nell’azione personale, anziché passare a Prenna solo a pochi metri dalla porta.
Nel secondo tempo è stato Giannone a mandare il pallone oltre la traversa della porta incustodita. Anche il Siena , è vero, ha avuto le sue occasioni ( specialmente all’inizio del secondo tempo durante un periodo di sbandamento della difesa ospite ), comunque sono state in numero minore di quelle presentatesi al Colleferro e gli attaccanti bianconeri hanno difettato chiaramente del senso della rete.
A conti fatti dunque il risultato è giusto e dà un premio al Colleferro che era venuto a Siena puntando principalmente al pareggio, senza per questo ricorrere a tattiche ostruzionistiche, ma giocando, come si dice, a viso aperto e limitandosi ad una intelligente copertura.
Il Siena poi non era molto favorito dal fatto di giocare in casa.
La squadra toscana doveva attaccare per forza, ma lo ha fatto male, senza l’appoggio valido del quadrilatero che in pratica questa volta non è esistito, con Nuti costretto a stare sulla linea dei terzini per la posizione avanzatissima che teneva Prenna con Di Clemente e Balestra , controllati da Brusadin e da Biglino, con Emiliani discreto all’inizio, ma sempre meno attivo e preciso col passare del tempo.
Chi si è salvato allora del Siena? In prima linea Sangiorgi e poi Cardinali per certi sprazzi di vitalità; in difesa Cirri.
Gli altri tutti al di sotto delle loro normali possibilità.
Il Colleferro-che lo abbia fatto con intenzione o no- ha imposto la tattica che ha voluto.
Per un senso generale di giustizia fa piacere che abbia vinto. Oltre tutto si è dimostrato più maturo, più preparato ad un confronto così impegnativo, ad una partita che, giocata in un clima rovente di entusiasmo, è stata una vera e propria “battaglia di nervi”.
Non cercheremo di elogiare le individualità della squadra laziale, che sarebbe come togliere qualcosa a tutto il complesso tanto bene amalgamato.
Ottimo il sestetto difensivo, abile la mediana, veloce l’attacco con due ali pericolosissime nel dribbling stretto e un trio centrale dal gioco intelligente e ad ampio respiro.
Da tenere d’occhio quel Gaslini che ha numeri e qualità per riuscire un buon centravanti. Prenna è stato meno preciso del solito, ma ha il merito di aver segnato il goal della vittoria, scattando a tempo e concludendo con la freddezza necessaria.
La partita non invitava a svolgere manovre eccessivamente elaborate, ma i rossoneri hanno ampiamente di essere in possesso di temi di gioco tecnicamente eccellenti.
Per il resto si sono battuti con una decisione, un coraggio e una volontà indubbiamente superiori a quelli del Siena.
Per concludere descriviamo in particolare i goal che sono importanti, perché dovrebbero aver deciso un campionato intero.
Al 18’ il primo del Colleferro. E’ il primo calcio d’angolo della giornata: lo batte Varutto e la palla compie una parabola alta, poi scende improvvisamente sotto la porta, Becattini l’afferra proprio sulla linea bianca ma se lo lascia sfuggire.
C’è un attimo di confusione con un difensore toscano ed un attaccante laziale che battono e ribattono.
Ma l’arbitro è a due passi, ha visto la palla oltrepassare la linea ed indica senza esitazione il centro del campo. Qualche protesta dei bianconeri che anche a partita conclusa negli spogliatoi insisteranno su questo episodio, non ritenendosi persuasi della decisione dell’arbitro.
Il pareggio è raggiunto 9 minuti più tardi. Sangiorgi viene stretto fra due uomini al limite dell’area di rigore e cade. Punizione al limite ( autentica cannonata di Cardinali ) che manda la palla all’incrocio dei pali.
Niente da fare per Filippi. Il goal della vittoria è al 19’ del secondo tempo.
Gaslini, spostato a sinistra, lancia improvvisamente un passaggio lungo in area di rigore.
Scattano Prenna e Giannone affiancati: è il primo che tocca la palla, mandandola a rete alle spalle di Becattini, incertissimo nell’uscita.
Il resto non conta o conta poco. Il Siena è “groggy”.
Il Colleferro con una intelligente copertura difende il vantaggio e costruisce nuove azioni pericolose in contropiede. Il fischio finale arriva mentre Varutto sta calciando il sesto corner a favore della sua squadra.
Scena muta dei tifosi senesi; indicibile l’entusiasmo dei mille tifosi laziali che son venuti qui da Colleferro per incitare la loro squadra. Una parte delle gradinate adesso è tutta pavesata di bandiere e fazzoletti rossoneri.
Sergio Di Battista , tratto da “ Il Tempo”