L’alloro, detto anche lauro, è una pianta sempreverde, perenne, mediterranea, aromatica, con proprietà medicinali. Il fusto ha lo stesso odore delle foglie, presenta una densa chioma. Le foglie sono ovali, la corteccia è verde nei rami giovani e diventa bruna, grigio-scura o nerastra man mano che la pianta matura e il fusto si sviluppa e può raggiungere un’altezza di 5-10 metri se lasciato crescere, 4-6 metri quando coltivato.
Una delle peculiarità botaniche di questa pianta è che si tratta di una specie dioica: ne esistono esemplari provvisti di soli fiori maschili ed altri che hanno solo fiori femminili. Le bacche, simili a piccole olive di colore scuro, si formano solo dai fiori femminili fecondati. Il tronco dell’alloro e i rami hanno un colore marrone tendente al grigio cenere. Le foglie sono robuste, lanceolate e di un colore verde intenso e lucente nella pagina superiore, più opaco su quella inferiore. I fiori sono piccoli, giallognoli e compaiono in primavera. L’alloro è una specie adattabile e rustica, ma predilige posizioni assolate e non esposte a gelate intense. I fiori dell’alloro sono piccoli, con un colore che varia tra il giallo chiaro e il giallo crema. Compaiono in primavera, tra marzo e aprile, sono riuniti in piccoli grappoli e rilasciano un profumo delicato e gradevole.
In cucina possono essere utilizzati per infusi/tisane, sciroppi, liquori, zucchero ma anche per guarnizioni per dolci, mentre in autunno i fiori diventano bacche, di forma ovoidale, nere. La loro superficie lucida spicca intensamente tra le foglie verde scuro della pianta, creando un contrasto cromatico molto elegante e offrendo, al contempo, il nutrimento ideale per molte specie di uccelli durante i mesi più freddi
La simbologia dell’alloro
L’alloro simboleggia vittoria, gloria, sapienza e immortalità. anche nella mitologia greca, nel mito di Apollo e Dafne, viene menzionato l’alloro, quando Dafne stufa delle insistenze di Apollo e inseguito da quest’ultimo si trasforma proprio in un albero di alloro. non solo nei miti ma anche per condottieri romani e greci era destinata una corona di alloro. Successivamente anche i poeti come Dante possedevano la corona d’alloro per anche se non l’ha mai ricevuta in vita, ma gli è stata attribuita solo dopo la morte per il titolo di sommo poeta. L’alloro si può chiamare anche Laurus da cui derivano alcuni termini, ovvero laurea e laureato ed ecco perché quando si ci si laurea si da una corona d’alloro.
Alcune curiosità sull’alloro
Antico parafulmine
: Nell'antica Roma si credeva che l'alloro fosse l'unico albero a non poter essere mai colpito dai fulmini. Per questo motivo, l'imperatore Tiberio indossava una corona d'alloro e si rifugiava sotto il letto durante i temporali per proteggersi.
Il termometro dei contadini: In passato, i contadini bruciavano i rami d'alloro per prevedere l'andamento del raccolto. Se le foglie scoppiettavano vigorosamente nel fuoco, era segno di buon auspicio e di un anno fertile. Al contrario, se bruciavano in silenzio, si temeva una stagione sfortunata.
Sogni profetici: Secondo una credenza popolare greca, dormire con alcune foglie d'alloro sotto il cuscino aiutava a fare sogni premonitori e a vedere il proprio futuro.
La trappola del veleno: Esiste una pianta molto simile visivamente all'alloro aromatico, chiamata alloro lauroceraso, che viene usata spesso per le siepi nei giardini. Questa pianta è altamente tossica poiché contiene cianuro di idrogeno. Il vero alloro si riconosce facilmente strofinando la foglia: se emana il classico profumo spezzettato e aromatico è quello buono, mentre il lauroceraso ha un odore chimico che ricorda le mandorle amare.
Foglie immortali: Le foglie di alloro sono incredibilmente resistenti e mantengono intatto il loro aroma e le loro proprietà anche molti mesi dopo essere state raccolte ed essiccate. Anzi, per l'uso in cucina è spesso preferibile usarle secche, poiché perdono la nota leggermente amara della foglia fresca.
Un purificatore d'aria: Bruciare una foglia d'alloro secca in un piattino all'interno di una stanza non solo elimina i cattivi odori, ma rilascia pinene e cineolo, sostanze che aiutano a rilassare il sistema nervoso e a liberare le vie respiratorie.
utilizzo dell’alloro da parte dell’uomo
L'alloro è una delle erbe aromatiche più utilizzate nella cucina mediterranea grazie al suo aroma intenso e persistente.
Aromatizzante: Le foglie (intere o spezzettate) vengono usate per insaporire sughi, brodi, stufati, zuppe, e piatti di carne o pesce.
Conserve e salumi: Si usa nella preparazione di sottaceti, olive in salamoia e insaccati.
Liquori: In diverse regioni italiane si produce il Laurino, un liquore digestivo ottenuto dall'infusione delle bacche o delle foglie nell'alcol.
Proprietà medicinali e benessere
La medicina popolare e la moderna erboristeria sfruttano i principi attivi presenti nelle foglie e nelle bacche.
Digestivo: L'infuso di foglie d'alloro è ampiamente utilizzato per favorire la digestione e ridurre il gonfiore addominale.
Antinfiammatorio e lenitivo: L'olio estratto dalle bacche viene usato per massaggi volti ad alleviare dolori muscolari, articolari e reumatici.
Espettorante: I fumenti con foglie d'alloro aiutano a liberare le vie respiratorie in caso di tosse e raffreddore.
Cosmesi e cura del corpo
Sapone di Aleppo: L'olio di bacche d'alloro è l'ingrediente fondamentale del famosissimo sapone di Aleppo, noto per le sue proprietà purificanti, lenitive e antibatteriche, ideale per pelli sensibili o con problemi dermatologici.
Prodotti per capelli: I decotti di alloro vengono usati per rinforzare il cuoio capelluto e contrastare la forfora.
Uso domestico e agricolo
Repellente naturale: Le foglie secche posizionate nelle dispense o negli armadi tengono lontane le farfalline del cibo e i tarli, grazie al loro odore sgradito agli insetti.
Giardinaggio: La pianta viene coltivata come siepe ornamentale per la sua resistenza, il fogliame sempreverde e la facilità di potatura.