Il Decreto Bersani, ormai in vigore dal 2006, prevede la possibilità di usufruire di notevoli vantaggi nel caso si debba assicurare per la prima volta un veicolo. Questo Decreto è particolarmente utile ai neopatentati.
Il contratto con la formula “Bonus-Malus”, il più diffuso per la copertura assicurativa obbligatoria (R.C.A.) delle autovetture, prevede che si venga incasellati in una determinata “classe di rischio” a seconda della storia di ogni conducente: in base al numero di incidenti causati si viene classificati in un certo modo e relativamente a questo viene deciso l’importo del premio annuo da pagare per potersi assicurare.
I conducenti virtuosi vengono premiati con una classificazione bassa a cui corrisponde, normalmente, una cifra piuttosto gestibile.
Viceversa, chi causa incidenti viene inserito in una classe alta cui corrispondono premi più pesanti.
Chi è neopatentato, non avendo storia alle spalle e neanche esperienza, di solito viene inserito in una classe di rischio piuttosto alta: la 14°, cui corrisponde un premio annuo piuttosto alto.
Grazie al Decreto Bersani, tuttavia, è possibile ereditare la classe di merito di un famigliare, purché convivente, che rientri, cioè, nello stato di famiglia.
Si può quindi, per esempio, anche iniziare dalla n°1, se si è fortunati.
E’ possibile tra genitori e figli, marito e moglie, fratello e sorella. Purché, come già detto, siano conviventi.
Altra condizione indispensabile è che il veicolo venga assicurato per la prima volta.
Il Decreto Bersani è applicabile solo fra veicoli dello stesso tipo: auto-auto, motociclo-motociclo.
Non è possibile nella combinazione auto-moto e viceversa.
Un incidente causato dal veicolo che ha ereditato la classe di merito comporterà l’aumento della classe del veicolo stesso e del relativo premio ma nulla verrà variato alla polizza del veicolo “madre”, e viceversa.
Se successivamente all’acquisizione dei vantaggi del Decreto Bersani ci dovesse essere una variazione dello stato di famiglia non ci sarebbe alcuna conseguenza sulle polizze coinvolte.
E’ anche possibile, in seguito, cambiare Compagnia Assicurativa senza perdere i vantaggi acquisiti.
Occorre tuttavia precisare che le Compagnie hanno facoltà di applicare tariffe diverse a seconda che la classe di rischio sia vera o ereditata. C’è quindi la possibilità che, il figlio ereditando, paghi un po’ di più del papà ma se siamo, per esempio, in classe 1° sarà sempre più economica rispetto ad una classe 14°.
Ricordiamo, inoltre, che nella determinazione del premio da pagare subentrano vari fattori tra cui, per esempio, la cilindrata del veicolo.