10 minuti per prendere il volo
Thürkauf e compagni dominano senza strafare il Kloten e continuano la marcia vincente verso i playoff
Immagine di rsi.ch
Thürkauf e compagni dominano senza strafare il Kloten e continuano la marcia vincente verso i playoff
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Chi ben comincia, quasi sempre è alla metà dell’opera. Lo sa bene Mitell, che ieri sera, alla Corner Arena, ha viaggiato in acque tranquille il Kloten vincendo per 4-1. Un primo tempo spettacolare, un secondo in gestione e un terzo non su massimi livelli il riassunto di una partita utile per portare a casa tre punti fondamentali nella rincorsa alla top sei, contro una formazione di Zurigo sempre più in basso in classifica.
Uno-due micidiale
La differenza di livello tra le due formazioni è emersa ben presto, con i bianconeri a fare gioco e a tirare da vicinissimo e gli aviatori a inseguire, pensando più a difendersi che ad attaccare. Nonostante ciò, nelle retrovie degli ospiti non si può certo dire che tutto sia girato per il verso giusto: Sanford – fresco di rinnovo contrattuale – fa magie nello slot, Emanuelsson si diverte e pure la quarta linea va a segno. Grande forecheck da parte di Morini e compagni, ma grosse difficoltà per un Waeber non ancora ritornato ai massimi livelli dopo l’infortunio. E allora lo stesso Morini sul primo svarione difensivo zurighese porta in avanti i suoi e sette minuti più tardi è il momento anche del consolidato top scorer. Gli ospiti non ci capiscono più nulla, il Lugano continua a tirare ma la traversa ferma Fazzini.
Col freno a mano tirato
Al rientro dalla prima pausa il Lugano non è più spettacolare come quello visto nei primi 20’. Poco male, perché gli ospiti non creano più nulla e Schlegel, solidissimo anche questa sera, cade una sola volta dopo un tocco nello slot di Meyer. Ritornano i fantasmi di Rapperswil, ma questa volta l’avversario non è in grado di fare granché. “Ma non basterà giocare così contro il Berna” ci confessa capitan Thürkauf dopo un lungo periodo negli spogliatoi al termine della sfida. “Abbiamo già discusso parecchio nel meeting post partita perché non siamo contenti della prestazione”, ha continuato; “domani il nostro staff lavorerà fortissimo per trovare i punti deboli degli avversari di domenica e cercheremo di dominare per sessanta minuti”.
Tre punti e quinto posto
Ovviamente, l’obiettivo è sempre quello di trovare il pelo nell’uovo per cercare la prestazione perfetta, perché il Lugano di ieri sera è stato davvero tanta roba. Per il capitano “è frutto di un lavoro fatto già prima dell’inizio della stagione, con l’obiettivo di valorizzare il team e non solo i singoli”. La classica inizia a tornare dolce, il quinto posto è consolidato anche con due partite in meno e bisognerà trovare la chiave per scassinare la difesa bernese, che per il 97 bianconero sarà “velocità, ritmo e buone transizioni”. Dopodiché sarà il momento di fare le valigie e volare da Patrick Fischer per indossare la divisa rossocrociata. Per Simion e lo stesso Thürkauf l’ennesima occasione per dimostrarsi talentuosi, nella speranza di una convocazione per Milano-Cortina il prossimo febbraio. E con la preghiera di Mitell che i due non rientrino infortunati.
PRIMO TEMPO: nel primo minuto un’occasione per parte: Emanuelsson nello slot manca la conclusione, dall’altra parte Schlegel è chiamato al salvataggio su Leino. Al 2’45’’ Morini sblocca la sfida ben imbeccato da Aleksi Peltonen e aiutato da una difesa ballerina. I bianconeri insistono e al 10’07’’ Sanford dopo un doppio tentativo aggira la gabbia e sorprende Waeber per il 2-0. Il Lugano è “on fire” e dopo sessanta secondi Sgarbossa ha l’occasione per realizzare la terza rete, ma l’estremo difensore degli aviatori questa volta non fa sconti. I ragazzi di Mitell fanno spettacolo e Fazzini colpisce l’asta al 2’ dalla prima sirena; appena dopo arrivano i primi minuti di penalità contro il Kloten, si va negli spogliatoi con ancora 34” sul conto di Puhakka.
SECONDO TEMPO: Bianconeri all’attacco e vicinissimi al gol sull’asse Sgarbossa-Tanner, si salva Waeber con due miracoli. Al 26’09’’ Fazzini viene penalizzato per aggancio; nessun dubbio per Schlegel ad eccezione di una conclusione di Simic, comunque troppo alta. Al 36’52’’ Sgarbossa viene penalizzato per bastone alto. In box-play il Kloten gioca malissimo e il Lugano trova addirittura la rete con J. Peltonen. Prima della seconda sirena il Kloten accorcia le distanze con Meyer e si va alla pausa sul 3-1.
TERZO TEMPO: succede ben poco di emozionante, con i bianconeri che si limitano a difendere il vantaggio e gli aviatori che non sono in grado di costruire granché. Al 56’ viene penalizzato Meier e Thürkauf va vicinissimo al 4-1. Marjamäki tenta il tutto per tutto togliendo il portiere, ma incappa in una nuova penalità e al 59’42’’ Alatalo chiude i conti a porta vuota.
Reti: 2’45’’ Morini (A. Peltonen) 1-0, 10’07’’ Sanford (Fazzini) 2-0, 38’11’’ J. Peltonen (A. Peltonen, in 4c5!) 3-0, 39’30’’ Meyer 3-1, 59’42’’ Alatalo (Sanford, Fazzini, a porta vuota) 4-1.
Penalità: 2x2’ contro il Lugano, 3x2’ contro il Kloten.
HC Lugano: Schlegel; Müller, Alatalo; Emanuelsson, Thürkauf, Simion; Dahlström, Aebischer; Canonica, Sanford, Fazzini; J. Peltonen, Carrick; Sekac, Sgarbossa, Tanner; B. Zanetti; A. Peltonen, Morini, M. Zanetti.
EHC Kloten: Waeber; Lindroth, Delémont; Puhakka, Gignac, Meyer; Klok, Wolf; Morley, Leino, Simic; Steiner, Profico; Schreiber, Diem, Derungs; Kellenberger; R. Meier, Schäppi, Weibel; Smirnovs.
Arbitri: Piechaczek (GER) e Brander (FIN), Cattaneo e Bachelut.
Note: Corner Arena, 5’125 spettatori. Lugano senza Bertaggia, Kupari e Perlini (infortunati) e Henry (U20). Kloten senza Ramel e S. Meier (infortunati). Kloten senza portiere dal 58’39’’ al 59’22’’ e dal 59’34’’ al 59’42’’.
6.12.2025 - Mario Socchi