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Le Parole chiavi:
LA MODERNITA' ha un uso molto ampio in architettura, per noi non assumerà una nomenclatura cronologica come le altre scuole di pensiero. Un altro significato è quello di un'oggettivazione positiva (ovvero dall'aspetto dinamico, aperto, positivo anche del mondo romano). La denominazione di questo tipo nasce in Francia, dove gli artisti iniziano a descrivere il nuovo ambiente moderno. Nella fine degli anni Venti anche in architettura prende piede nei Congressi dell'architettura che definivano moderno i valori di efficienza. La modernità è anche usata come una risoluzione delle crisi che sorgono nella società con dei valori.
Crisi -> Valore
Trasformando la crisi in valore si crea un'estetica di cambiamento. Un esempio di crisi maggiore è la guerra, che distrugge l'arte, la società. Ma è proprio dalla guerra che nasce la maggiore quantità di valore.
LA PROSPETTIVA a Firenze, in architettura, si proietta una nuova crisi, poiché è un esempio tipico di ecologia chiusa, dove diversi tipi di artisti, nel Quattrocento, si riuniscono. La crisi si confronta con la nuova visione del mondo, diventa uno strumento conoscitivo. Brunelleschi quindi inventa un modo di rappresentare le tre dimensioni su un foglio a due dimensioni. Attraverso dei punti fissi si crea un rapporto biunivoco:
Dalla dimensione 3D posso tornare alla dimensione 2D
Duecento anni dopo Brunelleschi, non è più la prospettiva l'elemento fondamentale, ma nasce l'elemento della continuità plastica architettonica. Tutto si trasforma. Successivamente si sviluppa un mondo industriale con una nuova estetica (Casa del Fascio). Con il Guggenheim si assiste alla nuova estetica di passaggio dall'industriale all'informatica.
NECESSITA' è l'immagine chiave rappresentabile. Analizzando le necessità si viene guidati verso la risoluzione della crisi.