Il 1863 segnò profondamente la carriera di Manet: quell’anno egli presentò, al Salon, Le déjeuner sur l’herbe, ‘La colazione sull’erba’, poi esposto al Salon des Refusés. L’opera scandalizzò terribilmente il pubblico e la critica, non solo per il suo soggetto, un gruppo di quattro persone, tra cui una donna nuda, seduta e affiancata da due uomini completamente vestiti, ma anche per la tecnica pittorica adottata, che forniva indicazioni solo sommarie nella descrizione delle forme e dei particolari del fondo. In particolare, Manet scelse di definire la profondità non attraverso la prospettiva tradizionale ma suggerendola tramite una semplice giustapposizione di macchie di colore diverso. Questa tecnica rivoluzionaria avrebbe aperto la strada del successivo movimento impressionista, di cui non a caso Manet è considerato un precursore.