Fanno parte di questa tipologia ambientale 102 zone estese complessivamente 9.960 ettari e costituite da biotopi relitti, anche costieri, scampati alle bonifiche, antiche casse di espansione, bacini rinaturalizzati di ex cave ed ex zuccherifici, zone umide ripristinate nel corso degli anni '90 fino al 2007-2008 da aziende agricole su terreni ritirati dalla produzione attraverso l'applicazione di misure agroambientali comunitarie.
Le zone di questa tipologia ambientale ospitano regolarmente un elevato numero di specie in inverno e la maggior parte delle popolazioni di anatidi svernanti in Regione poiché sono caratterizzate, con poche eccezioni, da scarso disturbo antropico, acque poco profonde e generalmente da una consistente e diversificata copertura vegetale, salvo alcune ex cave.
54 zone ricadono in ambiti senza caccia e 44 in aree con Aziende Faunistico Venatorie e Ambiti Territoriali di Caccia; 4 zone comprendono sia ambiti senza caccia sia AFV e ATC. Complessivamente le zone umide in ambiti senza caccia si estendono per 6.050 ettari mentre quelle con AFV e ATC per 3.910 ettari.
Le zone umide ripristinate attraverso l'applicazione di misure agroambientali si estendono complessivamente per circa 4.500 ettari (45% della superficie dell'intera tipologia ambientale), sono esclusivamente d'acqua dolce e ricadono I er II 26% in ambiti senza caccia, per il 62% in AFV situate principalmente nella pianura Bolognese e Modenese e per 12% in ATC.