Phylum: Chordata
Classe: Aves
Ordine: Pelecaniformes
Famiglia: Threskiornithidae
Genere e specie: Plegadis falcinellus (Linnaeus, 1766)
Eventuali sinonimi: Tantalus falcinellus Linnaeus, 1766
Nome italiano: Mignattaio
La specie fu descritta per la prima volta dal naturalista svedese Linneo nel 1758, denominandola Tantalus falcinellus. Successivamente nel 1829 il naturalista tedesco Johann Jakob Kaup introdusse il nuovo genere Plegadis, nel quale fu collocata la specie.
Il binomio scientifico deriva dai termini dell'antico greco plegados e del latino "falcis", che significano entrambi "falce" in riferimento alla forma distintiva del becco.
La specie attualmente è considerata politipica e sono accettate due sottospecie:
P . f. falcinellus (Linnaeus, 1766)– si riproduce dalla Francia meridionale, Serbia, Romania e Russia meridionale fino alla regione del Mediterraneo, verso est attraverso Persia, Turkestan, Afghanistan e Asia tropicale. Anche Africa e Madagascar. In Nord America localmente in Messico e lungo la costa del Golfo, Florida, Cuba e Hispaniola. Casualmente a nord del suo areale di riproduzione nell'Europa settentrionale e nel Nord-est del Nord America.
P . f. peregrinus (Bonaparte, CLJL, 1855) – presente nelle Filippine, Celebes, Indie Orientali da Giava all'Australia.
Lista Rossa GLOBALE: Least Concern (LC)
Lista Rossa Europa: Least Concern (LC)
Lista Rossa Italia 2022: Vulnerabile (VU)
Convenzione sulle Specie Migratrici (CMS): Specie compresa nella Convenzione.
Accordo AEWA: Specie compresa nell’accordo.
Piano d'azione AEMLAP: Specie non compresa nel piano di azione.
Convenzione sul commercio internazionale di specie minacciate (CITES): Specie non CITES.
Direttiva 147/2009/CE ("Uccelli") – Allegato I: Specie in Allegato I.
L 157/92 - Art. 2 Specie rigorosamente protette: Specie elencata nell’Articolo 2
Trampoliere di medie dimensioni, zampe lunghe, becco lungo con curvatura verso il basso.
Specie priva di dimorfismo sessuale. Abito non riproduttivo caratterizzato da colorazione bruno molto scuro, quasi nero poco brillante, testa e collo bruno scuri con macchiettature chiare. Adulti in abito riproduttivo di colorazione scura, quasi nera, con riflessi metallici purpurei e verdi; redini blu (rossastre solo durante il corteggiamento) bordate di bianco; becco marrone-olivastro e zampe grigio-brune. Nei giovani, piumaggio bruno macchiettato di bianco con parti inferiori più chiare.
Volo con battute rapide alternate a planate; volo con collo allungato e zampe molto evidenti posteriormente. In cattive condizioni di visibilità è confondibile con Numenius arquata per forma e dimensioni ma riconoscibile per andatura tipica da airone e silhouette in volo.
Lunghezza totale 55-65 cm; apertura alare 80-95 cm; peso M 445-655 g, F 370-470 g.
La specie è a distribuzione subcosmopolita.
La sottospecie nominale è diffusa in Europa meridionale, Asia centro-meridionale, Africa settentrionale e America centrale. In Europa la specie è prevalentemente distribuita nel settore sud-orientale del continente, in Russia, Ucraina, Romania e Azerbaijan. Ad ovest di questi Paesi sono presenti modesti nuclei riproduttivi insediati spesso in colonie di Ardeidi.
In Italia la specie nidifica in modo più o meno regolare in Piemonte, Emilia-Romagna, Lombardia, Veneto, Toscana, Puglia, Sicilia e Sardegna. Queste nidificazioni riguardano un contingente complessivamente modesto.
La migrazione post-nuziale inizia a metà agosto e si conclude ad inizio novembre, mentre quella pre-nuziale avviene tra aprile e metà maggio, in estate sono noti anche fenomeni dispersivi.
Per la Regione Mediterranea e Africa subsahariana la popolazione svernante è stimata in 48.000-66.000 esemplari, dei quali la quasi totalità sverna in Africa. Sulla base dei censimenti degli uccelli acquatici svernanti coordinati dall’ISPRA la consistenza della popolazione presente in gennaio in Italia è stata stimata di 20-50 individui per il periodo 1991-2000.
Nidifica in canneti e su arbusti all’interno di zone umide e frequenta per l’alimentazione un’ampia gamma di zone umide purché caratterizzate da acque basse e ferme, sia dolci sia salate, con superfici fangose semi affioranti.
Specie nidificante in Italia. Nidifica in colonie, solitamente plurispecifiche e localmente come coppie singole, in zone umide d’acqua dolce o salmastra con vegetazione acquatica fitta oltre a boschi igrofili. La deposizione avviene fra fine aprile e giugno, max. maggio. Le uova, 3 (1-4), sono di color blu-verde intenso, occasionalmente blu chiaro. Periodo di incubazione di 21 giorni.
La longevità massima registrata risulta di quasi 17 anni.
L’alimentazione è costituita prevalentemente da insetti (Notonetta, Hyrous, Gryllotalpa, Tenebrio, Scarabeidae), adulti e larve e in misura minore da molluschi, anellidi, crostacei. Talvolta cattura anfibi, rettili e pesci. In genere caccia in piccoli gruppi, camminando lentamente e sondando il fango e l’acqua bassa oppure prelevando la preda sulla superficie. Talvolta immerge completamente il capo o insegue la preda correndo.
A volte emette un rauco "grra" nei siti riproduttivi.
Di indole socievole, è prettamente gregario e nidifica in colonie in vasti canneti, occasionalmente sugli alberi o tra i cespugli. Può associarsi ad Aironi e Garzette