Phylum: Chordata
Classe: Aves
Ordine: Charadriiformes
Famiglia: Recurvirostridae
Genere e specie: Recurvirostra avosetta Linneo 1758
Eventuali sinonimi:
Nome italiano: Avocetta
L'avocetta è una delle tante specie di uccelli descritte originariamente da Linneo nella sua fondamentale decima edizione del Systema Naturae del 1758, dove fu descritta con il nome binomiale di Recurvirostra avosetta.
L'epiteto generico deriva dal latino recurvus, "curvo all'indietro" e rostrum, "becco". Quello specifico deriva dalla parola veneziana avosetta. Questo termine apparve per la prima volta in Ornithologia di Ulisse Aldrovandi (1603) ed è di etimologia incerta.
È una delle quattro specie di avocetta che compongono il genere Recurvirostra. Uno studio del 2004 che combina genetica e morfologia. ha dimostrato che è la specie più divergente all'interno del genere.
La specie è monotipica.
Lista Rossa GLOBALE: Least Concern (LC)
Lista Rossa Europa: Least Concern (LC)
Lista Rossa Italia 2022: Minor Preoccupazione (LC)
Convenzione sulle Specie Migratrici (CMS): Specie compresa nella Convenzione.
Accordo AEWA: Specie compresa nell’accordo.
Piano d'azione AEMLAP: Specie non compresa nel piano di azione.
Convenzione sul commercio internazionale di specie minacciate (CITES): Specie non CITES.
Direttiva 147/2009/CE ("Uccelli") – Allegato I: Specie in Allegato I.
L 157/92 - Art. 2 Specie rigorosamente protette: Specie elencata nell’Articolo 2
È un uccello che si riconosce facilmente, essendo l'unica specie europea a presentare il becco, lungo poco meno di 10 centimetri, incurvato all'insù: per questa ragione l'avocetta viene anche chiamata «becco storto» o «becco a sciabola».
Il piumaggio, in cui si alternano variamente il bianco e il nero, è assai elegante: nere sono la fronte, la cervice ed una fascia che si estende fino alla base del lato posteriore del collo, come pure il dorso e parte delle ali. Il becco è scuro, mentre tutto il resto del corpo è bianco.
Le lunghe zampe sono invece color ardesia-bluastro e durante il volo sporgono all'indietro; infine le dita dei piedi sono palmate.
parti delle Asia, Europa e Africa
L'avocetta comune nidifica in aree pianeggianti e aperte: si incontra generalmente in laghi salati poco profondi, lagune, bacini artificiali e spiagge, nonché negli estuari dove è presente un po' di vegetazione rada. In Afghanistan, è possibile trovarla fino a 3000 metri di altitudine. Al di fuori della stagione di nidificazione, la specie frequenta anche le distese di fango la cui superficie è battuta regolarmente dalle maree. Di tanto in tanto, si può osservare nei laghi d'acqua dolce lungo il corso dei fiumi. Talvolta, durante la stagione invernale, sembra apprezzare in particolar modo i campi coltivati, specialmente nei Paesi Bassi.
Verso la fine di marzo, le avocette giungono nei luoghi ove stabiliscono le colonie di nidificazione e danno inizio alla parata nuziale, maschio e femmina tuffando assieme il becco nell'acqua, scrollando poi alternativamente il piumaggio e accelerando sempre più i movimenti, finché esausta, la femmina, chinato il capo, accondiscende alle nozze e i due uccelli compiono una rapida corsa, l'uno verso l'altro. Il nido è preparato dal maschio che, ruotando su sé stesso e appoggiando il ventre sul terreno, ottiene una fossetta che poi fodera di alghe secche e di conchiglie. I nidi, la cui costruzione ha inizio generalmente in maggio, sono posti l'uno accanto all'altro in vaste colonie e le femmine vi depongono da 3 a 5 uova giallo-brunastre macchiettate di grigio, del diametro di 50 × 33 mm, che i componenti la coppia covano alternativamente per 22-25 giorni. I piccoli, che nascono ricoperti da un piumino brunastro e con il becco ancora corto e dritto, escono dal nido non appena il loro piumaggio si sia asciugato, condotti subito dai genitori lontano dalla colonia e addestrati alla caccia nell'acqua. A 5-7 settimane di età, i giovani sono in grado di volare e si separano dagli adulti, ai quali, nondimeno, si riuniscono di nuovo allorché, alla fine di luglio, gli stormi si preparano a migrare verso sud.
Insetti acquatici e loro larve, piccoli Molluschi, Crostacei e Anellidi
Il Verso più comune è un acuto, pigolante "kliup kliup kliup", con un tono squillante.
Prevalentemente migratrice a corto raggio