Phylum: Chordata
Classe: Aves
Ordine: Piciformes
Famiglia: Picidae
Genere e specie: Picus viridis (Linneo 1758)
Eventuali sinonimi:
Nome italiano: Picchio verde
Il picchio verde è stato formalmente descritto dal naturalista svedese Linneo nel 1758 nella decima edizione del suo Systema Naturae con il suo attuale nome binomiale Picus viridis. La località tipo è la Svezia.
Il nome scientifico deriva dal latino picus ("picchio") e viridis ("verde").
Esistono tre sottospecie, con differenze sottili e per lo più clinali tra loro:
P. v. viridis Linnaeus, 1758, che nidifica in Europa a sud della Francia (tranne il sud del Roussillon dove è sostituito da un'atra specie, il picchio verde iberico), Alpi, Croazia, Slovenia e Romania.
P. v. karelini von Brandt, JF, 1841, che nidifica in Italia, Europa sud-orientale a sud della Macedonia del Nord, Montenegro, Serbia, Bulgaria, Asia Minore, Iran settentrionale e Turkmenistan sud-occidentale. Ha parti superiori, guance e parti inferiori di un verde più opaco rispetto a P. v. viridis.
P. v. innominatus (Zarudny & Loudon, 1905), che nidifica nell'Iran sud-occidentale e meridionale, è come P. v. karelini ma con guance, gola e petto quasi bianchi e una barratura più definita sulla coda.
Il picchio verde iberico (Picus sharpei) e il picchio di Levaillant (Picus vaillantii) erano in passato considerati sottospecie del picchio verde. Ora sono trattati come specie separate sulla base dei risultati di due studi filogenetici molecolari pubblicati nel 2011.
Lista Rossa GLOBALE: Least Concern (LC)
Lista Rossa Europa: Least Concern (LC)
Lista Rossa Italia 2022: Minor Preoccupazione (LC)
Convenzione sulle Specie Migratrici (CMS): Specie non compresa nella Convenzione.
Accordo AEWA: Specie non compresa nell’accordo.
Piano d'azione AEMLAP: Specie non compresa nel piano di azione.
Convenzione sul commercio internazionale di specie minacciate (CITES): Specie non CITES.
Direttiva 147/2009/CE ("Uccelli") – Allegato I: Specie non in Allegato I.
L 157/92 - Art. 2 Specie rigorosamente protette: Specie elencata nell’Articolo 2
Lungo circa 30 centimetri, raggiunge il mezzo metro di apertura alare, per 150-200 grammi di peso. La parte superiore del dorso si presenta verde scuro, per virare verso giallo e grigio-chiaro nelle parti inferiori. L’apice del capo è di colore rosso, la faccia nera, mentre dal becco partono due strie nere verso la nuca, tendenti al rosso nel maschio. La coda è rigida e a forma di cuneo, e permette di appoggiarsi al tronco durante la percussione. Per aggrapparvisi, dispone di quattro dita uncinate e robuste, due in avanti e due all’indietro.
La popolazione di Picchio verde mostra una distribuzione limitata all’Europa e alle regioni egeo-pontiche di Asia Minore e Caucaso. È assente da Irlanda, Scozia e Scandinavia settentrionale.
Ben diffusa in Italia, ove mostra una spiccata fedeltà al sito riproduttivo. Nel nostro Paese dove nidifica la sottospecie nominale Picus v. viridis – è presente in tutta la Penisola ad eccezione del Salento, della Basilicata, di parti della Pianura Padana orientale e del versante adriatico.
È invece assente dalle isole, anche se è accertata la sua presenza in Sicilia almeno fino al 1930.
Foreste
Mosaici mediterranei
Coltivi
Urbanizzato
Le uova vengono covate sul fondo, ricoperto di frammenti di legno. Le uova (5-7) vengono deposte dai primi di aprile a fine giugno. La cova dura 17-19 giorni e viene svolta dalla coppia, a turno. volo: il suo volo è caratteristicamente ondulato, con lunghe pause ad ali chiuse tra un'impennata e l'altra.
Si nutre di insetti, larve che cerca dietro le cortecce degli alberi ed Il suo nutrimento preferito sono le formiche.
Specie piuttosto schiva – a differenza di altri picchi si fa riconoscere più per il canto che per il tipico “tambureggiare” – è dotata di un becco diritto e robusto, saldato con la calotta cranica. Il volo si presenta ondulato. Frequenta di preferenza boschi maturi, soprattutto di latifoglie, con presenza di alberi morti ricchi di cavità e predilige le zone alberate discontinue, alternate da zone coltivate. È l’unica specie di picchio che scende regolarmente a caccia anche sul terreno, alla ricerca di formiche e delle loro larve.
Rispetto ad altri picchi mostra comunque buone doti di adattabilità, potendo costruire il nido in parchi e grandi giardini e non disdegnando manufatti costruiti dall’uomo come pali o infissi in legno posti ai margini delle zone boscate. Le uova, tra 5 e 8, sono incubate per almeno 14 giorni e i pulcini si trattengono nel nido fino alla quarta settimana di vita.