Phylum: Chordata
Classe: Aves
Ordine: Charadriiformes
Famiglia: Scolopacidae
Genere e specie: Scolopax rusticola Linnaeus, 1758
Eventuali sinonimi:
Nome italiano: Beccaccia
La specie fu descritta nel 1758 dal naturalista svedese Linneo nella decima edizione del suo Systema Naturae.
Il termine generico deriva dal latino scolopax (beccaccino o beccaccia), a sua volta da ricondurre al greco antico skólops ("oggetto appuntito, piolo", quindi chiaro riferimento al becco di quegli animali). Il termine specifico deriva invece dall'aggettivo latino rusticolus/rusticola e significa "rustico".
La beccaccia appartiene al genere Scolopax, che include altre 7 specie tra loro molto simili.
Due sono molto diffuse, presentando areali ampi:
beccaccia americana, Scolopax minor (areale nordamericano);
beccaccia eurasiatica, Scolopax rusticola (areale eurasiatico).
Sei sono invece endemiche insulari, con areali molto localizzati:
beccaccia di Amami, Scolopax mira (endemica delle isole Amami in Giappone);
beccaccia di Bukidnon, Scolopax bukidnonensis (endemica di Luzon e Mindanao nelle Filippine);
beccaccia di Giava, Scolopax saturata (endemica di Sumatra e Giava in Indonesia):
beccaccia della Nuova Guinea, Scolopax rosenbergii (endemica della Nuova Guinea);
beccaccia delle Molucche, Scolopax rochussenii (endemica delle isole Molucche in Indonesia);
beccaccia di Sulawesi, Scolopax celebensis (endemica di Sulawesi in Indonesia).
La beccaccia è considerata specie monotipica.
Lista Rossa GLOBALE: Least Concern
Lista Rossa Europa: Least Concern
Lista Rossa Italia 2022: Carente di Dati (DD)
Convenzione sulle Specie Migratrici (CMS): Specie compresa nella Convenzione.
Accordo AEWA: Specie compresa nell’accordo.
Piano d'azione AEMLAP: Specie non compresa nel piano di azione.
Convenzione sul commercio internazionale di specie minacciate (CITES): Specie non CITES.
Direttiva 147/2009/CE ("Uccelli") – Allegato I: Specie non in Allegato I.
L 157/92 - Art. 2 Specie rigorosamente protette: Specie non elencata nell’Articolo 2
La Beccaccia è facilmente riconoscibile per il suo becco lungo e sottile, adattato per scavare nel terreno alla ricerca di insetti e vermi. Ha un piumaggio mimetico, con tonalità marroni, grigie e nere che le permettono di confondersi facilmente con il terreno boschivo. La testa è arrotondata, con una linea nera che attraversa gli occhi e la parte superiore del becco.
Globale: La Beccaccia è un uccello migratore che si trova in gran parte dell’Europa e nell'Asia settentrionale. Durante l’inverno, si sposta verso sud, arrivando in Nord Africa e nel Medio Oriente.
Europa: In Europa è presente principalmente nelle zone forestali di tutta l'Europa centrale e orientale, ma si spinge anche fino alle regioni più settentrionali.
Italia: È presente in tutta Italia durante l’autunno e l'inverno, con una concentrazione maggiore nelle zone boschive delle regioni del Centro-Nord.
La Beccaccia predilige ambienti boschivi, in particolare boschi di latifoglie o misti con presenza di terreni umidi e aree con vegetazione fitta, dove può nascondersi facilmente. Le aree con sottobosco denso e terreno morbido sono ideali per la sua ricerca di cibo.
Periodo riproduttivo: La Beccaccia nidifica in primavera, generalmente tra aprile e maggio, in aree boschive o boschi di conifere in Europa e Asia. La sua riproduzione è scarsamente studiata, in quanto la specie è difficile da osservare durante il periodo di nidificazione.
Nidificazione: Il nido viene costruito a terra, di solito in luoghi ben nascosti tra la vegetazione densa, dove la femmina depone da 3 a 4 uova, che sono incubate per circa 20 giorni.
Cura dei piccoli: I piccoli sono nidifughi, cioè nascono già in grado di muoversi e seguiranno i genitori nel loro habitat subito dopo la schiusa.
La Beccaccia è un animale carnivoro insettivoro e si nutre principalmente di insetti, vermi, molluschi, e occasionalmente piccole piante. Si sposta lentamente e utilizza il becco per sondare il terreno alla ricerca di cibo, nutrendosi soprattutto durante la notte e al crepuscolo.
La Beccaccia è una specie migratrice, che si sposta dalle regioni settentrionali (Europa e Asia) verso quelle meridionali per trascorrere l’inverno. È conosciuta per i suoi voli a zig-zag durante il volo migratorio. Si nutre principalmente al crepuscolo e di notte, scoprendo il terreno con il suo lungo becco alla ricerca di vermi, insetti e piccole creature sotterranee.