Phylum: Chordata
Classe: Aves
Ordine: Anseriformes
Famiglia: Anatidae
Genere e specie: Spatula querquedula (Linnaeus, 1758)
Eventuali sinonimi: Anas querquedula Linnaeus, 1758; Querquedula querquedula (Linnaeus, 1758)
Nome italiano: Marzaiola
La prima descrizione formale della marzaiola fu fatta dal naturalista svedese Linneo nel 1758 nella decima edizione del suo Systema Naturae., dove utilizzò il nome binomiale Anas querquedula. Uno studio filogenetico molecolare pubblicato nel 2009 che confrontava le sequenze del DNA mitocondriale ha scoperto che il genere Anas, come allora definito, non era monofiletico. Il genere fu suddiviso in quattro generi monofiletici, con dieci specie spostate nel genere resuscitato Spatula, tra le quali marzaiola e mestolone. Quest'ultimo genere era stato originariamente proposto dallo zoologo tedesco Friedrich Boie nel 1822. Pochi autori infine collocano la specie ancora nel genere monospecifico Querquedula Stephens, 1824, come Querquedula querquedula (Linnaeus, 1758).
L'epiteto generico deriva dal latino Spatula e significa "cucchiaio" o "spatola". L'epiteto specifico deriva dal latino querquedula, un termine onomatopeico che rappresenta il suo richiamo.
La specie è oggi considerata monotipica, cioè nel suo intervallo di variabilità morfologica e genetica non vengono riconosciute entità sottospecifiche.
Lista Rossa GLOBALE: Least Concern (LC)
Lista Rossa Europa: Least Concern (LC)
Lista Rossa Italia 2022: Vulnerabile (VU)
Convenzione sulle Specie Migratrici (CMS): Specie compresa nella Convenzione.
Accordo AEWA: Specie compresa nell’accordo.
Piano d'azione AEMLAP: Specie non compresa nel piano di azione.
Convenzione sul commercio internazionale di specie minacciate (CITES): Specie non CITES
Direttiva 147/2009/CE ("Uccelli") – Allegato I: Specie non in Allegato I.
L 157/92 - Art. 2 Specie rigorosamente protette: Specie non elencata nell’Articolo 2
Anatra di piccole dimensioni con lunghezza totale 37-41 cm, apertura alare 60-63 cm, peso del maschio 295-475 g e della femmina 260-465 g; è comunque leggermente superiore ad Anas crecca, con becco più lungo, diritto e grosso rispetto a quest'ultima.
Il maschio in abito riproduttivo presenta un caratteristico ed evidente sopracciglio bianco esteso sino ai lati della nuca. Le parti anteriori sono bruno scure, finemente macchiettate e contrastanti con i fianchi grigi e il ventre chiaro; le penne scapolare sono bianco-nere, allungate e spesso cadenti. In volo spicca il chiaro scuro del corpo, il colore azzurrognolo della parte anteriore dell’ala e lo specchio alare verde scuro. Le zampe ed il becco sono di colore grigio.
La femmina possiede una colorazione bruna con macchie scure che la rende simile ad A. crecca da cui si differenzia però sia per il becco più grande sia per i disegni del capo più marcati, grazie ad una stria oculare chiara e al vertice del capo scuro.
Il maschio in eclisse presenta una colorazione simile alla femmina.
Il giovane, pur simile alla femmina, possiede parti inferiori più macchiate e meno bianche con specchio alare quasi privo di toni verdi.
Specie a distribuzione euroasiatica.
L’areale riproduttivo in Europa si estende tra il 40° ed il 65° parallelo. La stima più recente della popolazione nidificante in Europa è di 390.000-590.000 coppie concentrate prevalentemente in Russia (320.000-475.000 cp), Bielorussia (25.000-45.000 cp), Ucraina (22.500-35.400) (BirdLife International 2004); contingenti di alcune migliaia di coppie sono presenti in Turchia, Romania, Germania, Olanda, Finlandia e Paesi del Baltico mentre negli altri Paesi le popolazioni nidificanti sono inferiori alle mille coppie.
A differenza della grande maggioranza degli anatidi italiani la Marzaiola sverna in Africa e nidifica nel Paleartico centro-settentrionale; ciò comporta in Italia la massima concentrazione di individui nei periodi migratori (marzo-aprile e agosto-settembre), una presenza più scarsa e localizzata in periodo riproduttivo per la collocazione della Penisola al margine meridionale dell’areale riproduttivo ed una presenza occasionale e localizzata in periodo invernale. In Italia è diffusa come nidificante nella pianura Padano-Veneta e localizzata nel centro-sud. Per il periodo 1980-1983 la popolazione italiana è stata stimata in sole 100-200 coppie di cui oltre l’80 % nelle regioni settentrionali (Brichetti et al. 1984). Probabilmente il contingente italiano risultava abbondantemente sottostimato a causa della distribuzione frammentata e della eterogeneità degli ambienti utilizzati per la nidificazione. In base a informazioni disponibili per le altre regioni, principalmente negli anni ’90, a stime e censimenti per la popolazione dell’Emilia-Romagna, risulta coerente una stima della consistenza della popolazione nidificante italiana di almeno 600-700 coppie nel 2000-2003, con trend della popolazione in incremento e con diminuzioni locali.
La popolazione europea sverna prevalentemente nel Sahel dal Senegal al lago Chad attraverso la vallata del Niger. La consistenza della specie raggiunge il massimo tra marzo e aprile (primi arrivi in febbraio) quando grossi contingenti migranti o in sosta frequentano tutte le zone umide e i principali corsi d'acqua. Elevate concentrazioni di adulti e giovani vengono regolarmente rilevate in varie zone umide dell’interno e della costa tra l’ultima decade di luglio e agosto. Raramente si hanno osservazioni in periodo invernale mentre queste risultano più frequenti nell’Italia meridionale e insulare.
In Emilia-Romagna è una specie estiva nidificante, migratrice regolare e svernante occasionale.
Frequenta zone umide con acqua dolce e poco profonda, ricche di vegetazione sommersa e sulle sponde, contigue a prati, medicai e coltivazioni di cereali dove spesso costruisce il nido. Durante le migrazioni la specie può frequentare pressoché tutte le tipologie di zone umide.
La specie nidifica in Italia. La stagione riproduttiva inizia generalmente dopo la metà di aprile, ma può essere anticipata alla fine della prima decade del mese. Le deposizioni possono proseguire fino alla fine di giugno. Si ha una sola covata all’anno, comprendente 8-11 uova (talvolta 6-14), che vengono covate dalla sola femmina a partire dalla deposizione dell’ultimo. Da ricerche effettuate in Italia è emersa una dimensione di media di covata pari a 8,2 uova/nido. Il nido è generalmente nascosto nell’erba alta o tra le canne, vicino all’acqua. L’incubazione dura 21-23 giorni. La maturità sessuale è raggiunta all’età di un anno. La longevità massima registrata risulta di 13 anni e 8 mesi.
La dieta è basata sia su componenti vegetali sia animali. Ingerisce Insetti (in particolare larve di Ditteri, Emitteri, Tricotteri, Coleotteri), Molluschi (Gasteropodi), Crostacei (Gammaridi), Anellidi, Anfibi (in particolare girini) e Pesci di dimensioni ridotte. La componente vegetale è costituita da varie porzioni (Foglie, semi, radici) di piante acquatiche (Potamogeton, Sparganium, Scirpus, Carex, Juncus, Nymphaea, Lemna, Chara, Oryza) e da alghe.
Si nutre immergendo il becco ed il capo o addirittura tutta la parte anteriore del corpo, talvolta preleva il cibo dalla superficie dell’acqua.
Il ♂ ha un tipico richiamo di corteggiamento "prrerorrer". La ♀ è piuttlosto silenziosa; emette un "ga-ga-ga ... "e un debole qua qua.
Di indole abbastanza confidente e socievole, conduce vita gregaria in piccoli gruppi ed occasionalmente in branchi numerosi. Ha un volo agile, rapido e irregolare e si alza in volo dalla superficie dell’acqua con disinvoltura; s’immerge sott’acqua solo se viene ferita. Trascorre le ore diurne in riposo, mentre diviene attiva al crepuscolo, quando si reca in pastura.