Rinascimento รจ un'etร di artisti e letterati. I signori e i principi non amavano confondersi con il volgo.
In quest'epoca i ceti dominanti volevano mostrare la loro distanza dal resto della societร con il modo di vestire e conversare.
In epoca rinascimentale ci si doveva cibare secondo la "qualitร della persona".
La qualitร era la ricchezza dell'individuo, la sua posizione sociale.
Era assolutamente normale che il popolano colto a rubare un frutto pregiato nelle terre dei signori venisse punito per il furto, ma anche redarguito per non aver rispettato le norme sociali contentandosi di rape, cipolle e aglio.
Il consumo di determinate libagioni divenne un modo per mostrare il potere del signore o del principe di un turno.
Per l'aristocrazia era cambiato il modo di ostentare l'opulenza anche a tavola. La tavola diveniva il palcoscenico dove rappresentare le proprie ricchezze.
Non era decoroso per un uomo di corte e per un signore dare molta importanza al cibo. L'ospite da buon aristocratico doveva ammirare l'abbondanza e la qualitร delle vivande.
Il culmine di questa tendenza all'ostentazione si raggiungeva nelle grandi occasioni, con i banchetti a tema come quello organizzato per il matrimonio del duca di Ferrara con l'arciduchessa di Ferrara nel 1565.