L’elemento caratteristico dell’alimentazione cittadina era principalmente il pane sia dei cittadini e sia delle persone meno ricche.
I cittadini consumavano il pane bianco era un privilegio e si produceva con il grano mentre le persone meno ricche potevano permettersi raramente le farine pregiate e quindi consumavano pani scuri che si preparavano mescolando diverse farine quella di segale e l’avena.
Nacquero nuovi mestieri legati alla produzione e manipolazione del cibo,la figura fondamentale nel campo alimentare era l’oste ovvero un venditore di vino che si consumava nel locale o si portava a casa.
Il fornaio gestiva il forno che si trovava in città,egli cuoceva l’alimento in forno partendo dal pane.
La pasta veniva preparata da altri artigiani:i panettieri che incominciarono a procurarsi dei forni per vedere i loro prodotti finiti sia pane che dolci.
Poi c’erano i macellai che si occupavano della macellazione di ogni tipo di carne ma anche della vendita del pesce.
Con il passare del tempo nacque il mestiere del salumiere e del pescivendolo.
Mangiare nel medioevo
Nel Medioevo si diffusero molti alimenti fondamentali.
Nel centro-nord si diffuse il vino che veniva utilizzato al posto della birra,si diffuse il pane bianco con i cereali come orzo,segale e avena.
Nell’Europa centro-settentrionale ed Europa Meridionale aumentò il consumo di carne suine e ovine, però le carni bovine erano assenti sulle tavole dei romani.
C’erano le carni degli animali selvatici e degli animali da cortile come anatre,oche e pollo;la carne era cotta arrosto quando era fresca o veniva lessata quando si trovava sotto sale.
Con il tempo si iniziava a sostituire l’olio con il burro e il lardo,anche il pesce veniva consumato ma solo quello di acqua dolce.
Un altro alimento fondamentale era il formaggio molto consumato anche dalle persone più povere,esso si trovava quasi in tutti i popoli.
Era diffusa la polenta preparata con altri cereali e non con il mais e le verdure si consumavano come minestre o zuppe.