E' lo stesso Arnoldo Mondadori che chiede a Spagnol di scrivere un nuovo "giallo" per il n. 200 della collana, cogliendo l'occasione per arricchire la copertina con alcuni dati di vendita: 199 volumi usciti a tutto novembre 1938, 3.980.000 coie vendute anche grazie a slogan come "Il miglior Libro Giallo è sempre l'ultimo che si legge." E l'ultimo, prima di questa storia di Spagnol, è stato "Perry Mason e la strana sposina" di Stanley Gardner.
La presentazione della storia da parte della Mondadori merita di essere qui ripresa:
"Ci voleva proprio il misterioso colpo di pistola che uccise Flossie Flowers, l'attrice che Broadway idolatrava, per decidere l'avvocato Sullivan a narrare un'altra avventura di Alfred Gusman. Chi non ricorda il caustico e sibillino investigatore, protagonista di quel clamoroso affare Clark, che ne "L'unghia del leone" fece la sua prima comparsa, collocando di colpo il suo autore fra i classici del genere? Qui Alfred Gusman e il suo amico Sullivan si trovano dinanzi ad un insolubile enigma, che sembra smussare l'acuta logica e il penetrante intuito del'investigatore, attraverso una palpitante successione di vicende e di situazioni, nelle quali la vita e l'onore degli ospiti di un grande albergo sono posti ingioco. Chi ha ussico Flossie Flowers?...Chi ucciderà ancora?...Partita dura, tragicamente complicata, umanamente vissuta. "Sotto la cenere" non è un arido rebus, ma una appassionante storia e nello stesso tempo un intricato problema che avvince dalla prima all'ultima pagina."
Sono trascorsi circa dieci anni dalle avventure narrata ne "L'unghia del leone". Jimmy Sullivan è felicemente sposato con Inesa Farris e la sua amicizia con l'investigatore Alfred Gusman, ora molto famoso, è ben solida.
Quando però Flossie Flowers, famosa attrice e un tempo collega di Ines, viene trovata morta nella sua stanza d'albergo, i due amici riprendono le indagini cercando di superare tuttei gli indizi che porterebbero alla colpevolezza di Anna Page, la segretaria dell'attrice. La verità piano piano verrà a galla, non senza altri colpi di scena.
Piace ricordare in questa sede un'osservazione su questo racconto fatta da Roberto Bizzaro nella sua tesi di laurea sulle "crime stories" di Tito A. Spagnol, quando discute attorno al possibile parallellismo tra Sherlock Holmes/Watson con Gusman/Sullivan: "Sullivan, che tra l'altro ha una passione repressa per le medicina, può, al pari di Watson, essere presnete sul luogo delle investigazioni senza che ciò appaia inverosimile al lettore; la palsuibilità è infatti assicurata dal fatto che egli esercita la professione di avvocato....Così come avviene in quasi tutti i romanzi polizieschi in cui il narratore è un personaggio che assiste in prima persona al fatti narrati, Sullivan rappresenta il perfetto alter ego del lettore medio, a cui tali romanzi si rivolgono." (vedi testo citato in calce, pag. 90)
"Sotto la cenere", Arnoldo Mondadori, "I libri gialli" - n. 200 - Verona, novembre 1938
Roberto Bizzaro, Le crime stories di Tito A. Spagnol, tesi di laurea presso la Facoltà di Lingue e letterature straniere dell'Università degli Studi di udine, Anno Accademico 1987-88, relatore prof. Claudio Milanini