Primo stasimo
Si articola in due coppie strofiche. Il Coro nel suo primo canto invoca la personificazione della Legge Divina, la Sacralità che definisce veneranda. Si tratta di un concetto complesso al cui interno c'è l'idea di correttezza rituale e osservanza delle regole. Il Coro lamenta l'empietà di Penteo e l'arroganza degli uomini che si spingono oltre al dovuto col pensiero. Non è inconsueto che lo stasimo inizi con un'allocuzione a una divinità (per es. Agamennone)
Di contro all'arroganza umana, viene esaltato il modo di vivere semplice, umile, frugale φαυλότερον, il piacere del vino come assenza di dolore. Le feste di Dioniso non sono feste elitarie, per pochi, ma feste della comunità nel suo insieme, in cui il dio del vino è associato ad Eirene, la dea della pace e dell'abbondanza. Si tratta di una visione gioiosa del dionisismo sganciata dall'estasi e dal parossismo del rito. Il rito dionisiaco è caratterizzato come inclusivo, tale da accomunare il povero e il ricco, il giovane e il becchio
Il Coro pone il problema di quale sia il valore della conoscenza umana, se la conoscenza sia essa stessa saggezza, se la verità sia un bene assoluto. Nella tragedia come genere letterario, il conoscere - il passaggio dalla non conoscenza alal consapevolezza - è tragico. Euripide esprime, per bocca del Coro, un rifiuto della cultura elitaria, intendendo riferirsi alla cultura dell'Atene periclea in cui erano stati attivi Anassagora, Protagora, Gorgia, lo stesso Socrate, fautori di una critica radicale della tradizione. Le Baccanti rispecchiano la crisi, il conflitto fra elementi tradizionali e nuova cultura, fra credenze popolari e teorizzazioni colte. Nel primo stasimo appre vincente il modo di vivere della gente comune, il πλῆθος. Questa opposizione fra ciò che pensano οἱ πολλοί e la vera conoscenza è anche presente in Platone, che però svaluta la conoscenza dei semplici.
Spicca il motivo dell'edonismo, che si richiama all'ambiente ionico, a Mimnermo. A questo tema è collegata l'evocazione della serie: Afrodite, Eroti, Chariti, Pothos
possiamo evidenziare alcuni campi semantici:
della festa: εὐφροσύνη, -ης, ἡ = letizia, gioia; εὐφροσύνη, -ης, ἡ = letizia, gioia, θαλία, -ας, ἡ = festa, banchetto, θιασεύω = io introduco ai riti del tìaso, io celebro riti bacchici, χορός, -οῦ, ὁ = coro, danza, gruppo, schiera, luogo per danzare
della saggezza vs dissennatezza: ὕβρις, -εως, ἡ = violenza, offesa, tracotanza, oltraggio, ἀφροσύνη, -ης, ἡ = stoltezza, sciocchezza, stupidità, dissennatezza, ἄνομος, -ον = illegale, illecito, privo di melodia, φρονέω = io penso, io rifletto, io ragiono, io ho qualcosa in mente, io vivo, σοφία, -ας, ἡ = saggezza, sapienza, abilità, perizia, dottrina, filosofia, σοφός, -ή, -όν = saggio, sapiente, assennato, esperto, accorto, istruito, dotto, κακόβουλος, -ον = dissennato, mal consigliato
del vino e del bere: κρατήρ, -τῆρος, ὁ = cratere, bacino, conca, οἶνος, -ου, ὁ = vino, βότρυς, -υος, ὁ = grappolo
Testo
Di Benedetto si discorta in alcuni punti dal testo stabilito da Diggle (che è quello usato per l'allineamento sopra) invece di χρυσέαι πτέρυγι φέρηι Di Benedetto emenda χρυσέα πτέρυγα φέρεις
Πάφον, τὰν Di Benedetto emenda Φάρον θ'ἃν
Dioniso seduto con Eirene e una figura maschile, nominata Hedyoinos, Vienna Kunsthistorische Musaeum
Lo studio dell'iconografia è molto importante per la conoscenza della tragedia greca. Sono diversi gli studiosi che hanno affrontato questo tema: ecco una panoramica dei diversi approcci e delle principali questioni emerse nel corso del tempo.
La maggior parte degli studiosi concorda sul fatto che esista una relazione tra la pittura vascolare greca e il teatro, in particolare la tragedia. Tuttavia, la natura di questa relazione è oggetto di dibattito.
● La bibliografia evidenzia due scuole di pensiero principali: i "filodrammatici", che tendono a vedere nelle pitture vascolari una fonte per ricostruire le tragedie perdute, e gli "iconocentrici", che sottolineano l'autonomia dell'iconografia vascolare rispetto al teatro.
● Importanza dei "segnali": Oliver Taplin, autore di "Pots & Plays", propone una terza via, basata sull'individuazione di "segnali" iconografici che suggeriscono un'associazione con il teatro, senza necessariamente implicare una dipendenza diretta.
● Analisi iconografica: Le fonti sottolineano l'importanza di un'attenta analisi iconografica dei vasi, considerando la composizione, la gestualità, gli oggetti rappresentati e altri dettagli per comprenderne il significato.
● Importanza del contesto: Le fonti evidenziano la necessità di considerare il contesto in cui i vasi sono stati prodotti e utilizzati, come il contesto funerario, per una corretta interpretazione delle immagini.
● Approcci semiotici: Alcuni studi utilizzano strumenti semiotici per analizzare le pitture vascolari, come nel caso dell'opera di Froma Zeitlin.
In sintesi, le fonti presentano un panorama complesso e sfaccettato della relazione tra la pittura vascolare greca e il teatro, evidenziando l'importanza di un approccio metodologico rigoroso e di una attenta considerazione del contesto storico, culturale e artistico.
Per la ricerca iconografica, fondamentale è il BEAZLEY ARCHIVE POTTERY DATABASE (BAPD), un archivio digitale in cui si possono fare ricerche avanzate