Il primo episodio delle Baccanti si svolge a Tebe, dove Dioniso è giunto per introdurre il suo culto e vendicare la memoria di sua madre, Semele. Il dio, sotto le sembianze di uno straniero, ha scatenato la follia bacchica tra le donne tebane, spingendole a lasciare le loro case e a celebrare i suoi riti sul monte Citerone .
L'episodio inizia con Cadmo e l'indovino Tiresia che, vestiti da baccanti, si preparano a unirsi alle donne invasate dal dio. DI Benedetto vede una "disomologia" fra l'invito dello Straniero alla partecipazione e l'apparizione - deludente? - di due vecchietti come soli partecipanti ai riti.
Penteo è sconvolto e sdegnato da questa situazione e si oppone fermamente al culto di Dioniso.
Il dialogo tra Penteo, Cadmo e Tiresia costituisce il nucleo centrale del primo episodio. Penteo, razionale e legato all'ordine, non accetta la divinità di Dioniso, un dio "nuovo" che non ha radici nella tradizione. Cadmo e Tiresia, invece, lo invitano ad accettare il culto dionisiaco, riconoscendo la potenza del dio e il rischio di opporsi alla sua volontà. L'episodio si conclude con Penteo che, accecato dall'ira, ordina l'arresto dello straniero (Dioniso), segnando l'inizio della sua rovina.
DIversi sono i temi di questo primo episodio.
Il primo tema è il conflitto tra ragione e fede, ordine e caos, razionalismo e tradizione che attraversa l'intera tragedia.
Tiresia incarna la cultura razionalistica nella sua contraddittorietà: ha una cultura moderna con la quale è in grado di interpretare il mito, facendo propria la teoria di Prodico sulle parole. Infatti egli interpreta il mito della cucitura di Dioniso nella coscia di Zeus in modo quasi filologico, giocando sulle parole μηρός, -οῦ, ὁ = coscia e ὅμηρος, -ου, ὁ = ostaggio e ἀήρ, ἀέρος, ὁ = aria e Ἥρα = Era. Tiresia, alla luce di un rappresentante della sapienza divina, mette in guardia Penteo, simbolo dell'autorità umana che rifiuta di piegarsi al dio, dalle conseguenze del suo atteggiamento.
Un secondo tema è quello del contrasto fra vecchi e giovani: Cadmo e Tiresia, vecchi, mostrano però entusiasmo e vitalità, e coraggio nell'opporsi al potere
Un metodo per analizzare i testi letterari può essere quello di analizzare i topic (argomenti) e il sentiment (sentimenti) del testo. Ecco un'analisi del Sentiment nel primo episodio:
"è piacevole scordarsi di essere vecchi"
"anch'io mi sento giovane, e proverò a danzare"
"noi, una coppia di vecchi col capo canuto andremo a danzare lo stesso"
"rendi con noi onore al dio"
"penoso aspettare: affrettiamoci"
"Non c'è antidoto per i tuoi mali, il veleno è dentro di te"
"preghiamo il dio di non far del male a questo individuo"
"se lo sorprendo sotto questo tetto, gli stacco la testa dal collo, io"
"cosa aspetti a buttar via l'edera, a rompere il contatto della tua mano col tirso?"
"Presto, sbrigatevi: qualcuno vada al suo seggio profetico [...] e butti tutto all'aria coi rebbi del tridente"
"dovrà morire a colpi di pietra, sperimenterà in Tebe una danza bacchica amara"
"non vorrei che ti capitasse qualcosa di simile"
"non entri con Penteo pena nelle tue case"
"si scatenano in falsi tripudi, si sfrenano nei boschi ombrosi"
"col pretesto che sono Mènadi, sacerdotesse del dio: in realtà a Bacco antepongono Afrodite"
"uno straniero dalla Lidia, uno stregone [...] frequenta giorno e notte le giovani"
"non mi sporcare colla tua pazzia"
"un altro fatto straordinario"
"questo nuovo dio di cui ti fai beffe"
"diranno che disonoro la mia vecchiaia, andando a ballare col capo cinto di edera?"
"mi rivolta, padre, la vostra senilità vuota di cervello"
"questo tuo maestro di follie, gliela farò scontare io"
"tu sei dolorosamente pazzo, non c'è antidoto per i tuoi mali"
"un individuo saggio e capace [...] è un cattivo cittadino, perché è uno sconsiderato"