Santo Stefano di Camastra si estende sulla costa settentrionale della Sicilia e si affaccia sul Mar Tirreno.
In origine il nome del paese era “Santo Stefano di Mistretta“, come testimoniano i documenti normanno-svevi. Il paese fu distrutto da una frana nel 1682 e poi ricostruito in una zona più costiera rispetto a quella precedente.
Nel 1812 prese il nome di “Santo Stefano di Camastra“, in onore del duca Giuseppe Lanza di Camastra, fondatore e benefattore della città. Il centro assume ufficialmente la denominazione di S. Stefano di Camastra a partire dal 1812, anno in cui in Sicilia viene promulgata la Costituzione e che segna l'inizio della storia dell'attuale comune.
Ceramiche tradizionali
Economia
Santo Stefano di Camastra basa la sua economia sulle attività agricole, producendo uva da mosto, olive, grano, agrumi, ortaggi, legname e sughero; sul settore industriale e sul turismo. E' famosa per le ceramiche.
Tradizioni popolari
Una festa molto popolare è quella del Letto Santo, ossia un santuario che conserva il Cristo in Croce, opera lignea del Seicento. La seconda domenica di settembre i fedeli vanno in pellegrinaggio al santuario, durante le ore notturne, e alcuni a piedi scalzi.
Un edificio di culto importante è la Chiesa Madre dedicato a San Nicola di Bari, patrono del paese. Vescovo di Mira. L’atto di fondazione della Chiesa risale al 1685 ad opera del Duca di Camastra. Interessanti la Chiesa del Calvario, la Chiesa Madonna delle Grazie e il Santuario del Letto Santo.
Da visitare il Museo della Ceramica che conserva oggetti d’uso quotidiano dell’antica tradizione ceramica stefanese, come il fiasco, i boccali per il vino e l’acqua o “cannate”, le lucerne ad olio, i contenitori con coperchio per olive e alimenti vari o “burnie”, i piatti decorati con motivi semplici o “fangotti”, acquasantiere, l’originale anforetta con due manici e con all’interno una membrana d’argilla forata per mantenere fresca l’acqua o “bic bac”, le giare per l’olio o i cereali.
Di interesse il cimitero vecchio, unico nel suo genere sia per la struttura architettonica delle novantasei tombe, denominata alla "cappuccina", che per il rivestimento costituito da mattonelle, chiamate “ambrogette”, decorate con motivi ornamentali su fondo bianco.
Chiesa Madre
Chiesa del Calvario
Museo Civico della ceramica