Longi, situato a 620 sul livello del mare, è dominato a nord dalla Rocche del Crasto e posizionato in un terrazzo naturale nella suggestiva vallata del fiume Fitalia.
Le origini di Longi sono incerte e si fanno risalire all'antichissima città sicana del "Crastus". Dopo la distruzione della città da parte degli arabi, la popolazione scese più a valle, in posizione sovrastante il torrente Fitalia, e insediandosi, si costituì un centro abitato con molte fortificazioni, chiamato "Castrum Longum". Con il trascorrere del tempo il borgo venne denominato Longi. Nel 1234, per concessione di Federico II di Svevia, il centro divenne baronia dei Lancia che ne ebbero il possesso fino al 1659 quando, per successione, passò a Silvestro Napoli e ai suoi discendenti.
Allevamento di bovini
Economia
Nel territorio di Longi vengono praticate diverse colture: dai cereali al frumento, nella zona montana; nocciole, olive, castagne e uva nella zona collinare. Di importanza fondamentale per l'economia longese è l'allevamento dei bovini, degli ovini, dei suini e degli equini.
Notevole è l'attività di piccole industrie del settore dell'abbigliamento.
Sopravvivono ancora delle caratteristiche botteghe artigiane per la lavorazione del ferro e del legno. Scomparse del tutto, invece, la bachicoltura e la lavorazione del lino e della canapa, un tempo molto fiorenti.
Festa di San Leone
Tradizioni popolari
Importante la Fiera del Bestiame, in contrada Gazzana, che si svolge nel mese di luglio e richiama gli allevatori di tutta la Sicilia.
La Festa di San Leone, patrono di Longi, si svolge in tre date: il 20 febbraio per l'anniversario della morte del Santo, la prima domenica di maggio in ricordo delle grazie ricevute dal Santo, soprattutto per il miracolo della frana del 15 marzo 1851 miracolosamente fermata, e il 23 agosto quando accompagna per le vie del paese il SS. Crocefisso.
Importanti i culti legati alla settimana santa, che hanno il culmine la domenica di Pasqua, quando nella piazza centrale del paese, alla presenza di molti devoti, si incontrano “u scontru” la Madonna Addolorata e Gesù Risorto.
La Chiesa Madre dedicata a San Michele Arcangelo, sovrasta la piccola piazza antistante da cui si accede al portale attraverso due monumentali scale simmetriche in pietra marmorea locale.
La Chiesa dell’Annunziata presenta un impianto di tipo paleocristiano con un portale in marmo con timpano sormontato da una finestra. All'interno si trova una statua in marmo della Madonna Annunziata di Antonello Gagini, poi completata dai figli Antonio e Giacomo.
Il castello fu edificato tra l’VIII ed il IX secolo, e successivamente fu ingrandito e trasformato in palazzo fortificato. I resti di una finestra ad arco a sesto acuti mette in evidenza le sue origini normanne. La parte artisticamente più importante è quella settecentesca all’interno della quale vi sono due grandi stanze con pregevoli affreschi e una porta intercomunicante intagliata e decorata. Annessa al palazzo la Chiesetta di S. Caterina.
Chiesa Madre
Interno della Chiesa dell'Annunziata
Castello di Longi