Fiume Rosmarino
Militello Rosmarino sorge sulla sponda sinistra del fiume Rosmarino, a circa 460 metri sul livello del mare. Il paese è arroccato sui grandiosi contrafforti rocciosi calcarei che chiudono la vallata tra le aspre formazioni del Crespo e le pendici boscose delle più alte vette nebroidee.
Presenti sul territorio esemplari di aquila reale e scarabeo dorato, prezioso patrimonio faunistico e floristico esistente nell'intera valle del Rosmarino.
Il centro storico è localizzato su un poggio che domina la Valle del Torrente Rosmarino e, per la sua posizione strategica, è stato da sempre avamposto militare.
Castello Di Militello Rosmarino
Il nome Militello deriva probabilmente da "milite" un termine con cui veniva denominato uno dei Feudatari del paese, Garcia Sancio de Grua. L'appellativo "Rosmarino" ha invece probabilmente origine dall'omonimo fiume che scorre ai margini del paese. La figura di un milite con armatura medievale era del resto rappresentato nello stemma del Comune.
Il borgo, già esistente in epoca normanna, appartenne anche sotto gli Svevi al demanio regio.
Dopo i Normanni e gli Svevi, Militello Rosmarino appartenne a varie famiglie nobili.
Allevamento di bovini
Economia
L'economia del paese si basa quasi esclusivamente sull'agricoltura (vigneti, oliveti, agrumeti) e sull'allevamento del bestiame.
L'artigianato è oggi quasi del tutto scomparso.
Tradizioni popolari
La festa di San Antonio Abate, santo patrono di Militello Rosmarino, si svolge con una tradizionale processione dell’antico simulacro cinquecentesco lungo le strade medievali del paese e benedizione degli animali domestici.
Ricca di folclore la festa per San Biagio, patrono e protettore di Militello Rosmarino, con la famosa processione "Sciara ca Rama e i Cannizzoli", così chiamata perché i fedeli portano in mano un ramo di alloro (rama) dove è appeso una statuetta in argento di San Biagio e torce accese (cannizzoli) che fanno luce alle vie del paese, e la corsa del Santo portata a spalla dai devoti a piedi scalzi.
L'attuale impianto urbanistico è d'impronta medievale ed è diviso in due zone collegate da uno stretto corridoio: la zona più antica è attorno al Castello Normanno, di cui resta solo un arco della porta principale, e alla Chiesa Matrice. Interessanti la Chiesa del Rosario, la Chiesa di San Sebastiano e la Chiesa di santa Maria del Soccorso.
Vista dei ruderi del castello
Chiesa Madre
Chiesa di San Sebastiano