Immagine rappresentativa della posizione di Capizzi
Il territorio di Capizzi è circondato dal monte Averna, un ramo della parte meridionale dei Nebrodi, ed è attraversato dal fiume Simeto.
A causa della posizione elevata in cui si trova Capizzi, le condizioni meteorologiche possono cambiare improvvisamente. In inverno, soprattutto da gennaio a marzo, il clima è molto rigido con temperature molto basse, spesso sotto lo zero, con grandi quantità di neve e gelo. In estate invece la presenza di boschi e vento rendono il clima gradevole.
La sua posizione rispetto ai principali centri di insediamento fa di Capizzi uno dei luoghi più remoti e isolati della provincia di Messina.
Si presume che Capizzi sia stata fondata intorno al VII secolo a.C. dai Siculi, che vi si rifugiarono per le pressioni dei primi coloni greci.
Dopo la caduta dell'Impero Romano passò ai Bizantini e cambiò nome in Kabbtih.
Fu città demaniale.
Economia
L'economia di Capizzi è basata sull'agricoltura; si produce grano, ulivi, uva e frutta. In particolare, la produzione di olio d'oliva è molto importante per l'economia locale.
Un'altra attività economica significativa è l'allevamento di bestiame, dalla quale si ricavano carne e latticini. La zona è nota anche per la produzione di formaggio, in particolare la famoso "provola".
Importanti le attività artigianali, con la produzione di ceramiche, tessuti e cesti intrecciati. In crescita il turismo rurale, grazie alla bellezza dei paesaggi naturali e alla presenza di numerosi siti storici e culturali.
Immagini della festa di San Giacomo
Tradizioni popolari
Maestosa la festa di San Giacomo, patrono di Capizzi, il cui simulacro viene posto su un fercolo e portato a spalla dai devoti per le vie del paese. Anticamente il fercolo veniva usato come ariete per abbattere i muri di una casetta, dove un tempo si trovava un tempio pagano. Secondo una leggenda, grazie al miracoloso intervento di San Giacomo, furono sconfitti gli Arabi intrappolati all'interno del luogo di culto.
Beni Culturali
Di grande interesse la Chiesa Madre di San Nicolò, di epoca medievale; il Santuario di San Giacomo Maggiore, risalente al periodo normanno e custodisce la Madonna del Soccorso, opera del Gagini; la Chiesa della Madonna delle Grazie.
In fase di riqualificazione il castello di epoca normanna.
Chiesa Madre di San Nicolò
Castello Normanno