San Teodoro è situato a 1150 m sul livello del mare ed è posto sulle pendici del Monte dell'Abate, solcato dal e dal fiume Vallone Vignazzi. E' uno dei più piccoli centri del Parco dei Nebrodi, detto "u casali".
Le prime notizie certe risalgono al 1303, quando Federico III d'Aragona concesse il feudo a Giordano Romano; poi passò nelle mani dei Campolo .
Il paese sorse intorno al 1692, per volere di Diego Brunaccini, Principe di San Teodoro, il quale fece costruire alcune abitazioni destinate a residenze estive dei propri amministratori e la chiesa dedicata a Maria SS. Annunziata. A causa della malaria gli abitanti del paese si trasferirono in contrada Fondachello, perché il luogo era più sicuro.
Economia
L'economia è prevalentemente agricola e pastorale. Si coltiva frumento e si producono formaggi, provole e carni derivanti da allevamenti locali.
Tradizioni popolari
Importante per gli abitanti di San Teodoro è la festa di San Gaetano, patrono del paese.
Di grande richiamo è la Sagra del Grano e del Castrato, durante la quale vengono rievocate antiche tradizioni, quali le fasi della pesatura del grano.
Chiesa di Maria SS. Annunziata
Beni Culturali
Tra le opere architettoniche si trova la Chiesa di Maria SS. Annunziata, costruita nel 1682 per volere di Diego Brunaccini; al suo interno conserva una statua lignea di San Gaetano con il Bambino.