Monte San Fratello
San Fratello è racchiuso tra i torrenti Inganno e Furiano; il territorio si estende in verticale fino quasi a Monte Soro , la cima più alta dei monti Nebrodi. Dalle quote più basse a quelle più alte si osserva un graduale cambiamento della vegetazione, dovuto alla presenza di diverse specie arboree e arbustive. Le aree non ricoperte da boschi sono destinate al pascolo di bovini, ovini, caprini e dei cavalli sanfratellani, che vivono allo stato brado.
Il nome di San Fratello deriva dai tre fratelli Alfio, Cirino e Filadelfo, martiri cristiani uccisi durante l'epoca delle persecuzioni imperiali. L'attestazione più antica è Sant(os) Philipp(os) del 1145, seguita da Sanctus Philadellus del 1172. Il nome Sanctus Philadelphus (San Filadelfio) attestato nel 1178 diventa nel 1240 Filadellus et Fratellus, dal quale si arriva successivamente a San Fratello.
Alle pendici del Monte San Fratello, a 140 metri sul livello del mare, nel 1859 fu scoperta la Grotta di San Teodoro, dove furono ritrovati numerosi reperti dell'età della pietra, ossa fossili e strumenti.
Cavallo San Fratellano
Economia
San Fratello basa la sua economia sull'agricoltura, con coltivazioni di uliveti, e sull'allevamento equino. Di notevole importanza è il cavallo Sanfratellano, animale docile e di costituzione forte e robusta: si ritiene sia stata introdotta nei boschi di San Fratello dai Normanni che li usavano come cavalli da battaglia; secondo altri studiosi, essa è da considerarsi razza autoctona, originale siciliana.
La tradizione dei Giudei
Tradizioni popolari
La festa dei Giudei a San Fratello il Venerdì Santo è una tradizione popolare molto sentita dagli abitanti: i Giudei, correndo, attraversano strade, si arrampicano sui muri, camminano in pericoloso equilibrio sugli orli di case e balconi, saltano, suonano, fuggono e spariscono, creando grande confusione, assordando la gente.
Tradizione religiosa molto sentita è la festa dei Santi Alfio, Filadelfo e Cirino, patroni della città, il cui fercolo è preceduto da una sfilata di cavalli e cavalieri.
Tra i monumenti più importanti ricordiamo, la Chiesa Madre di Maria SS. Assunta, che conserva un crocifisso ligneo di frate Umile da Petralia; il Convento di San Francesco risalente al XVI secolo; la Chiesa normanna dei SS. Alfio, Filadelfio e Cirino, il Battistero Ottogonale del Crocifisso e i resti dell'antica Chiesa di S. Nicolò di Bari, di cui ci perviene solo la navata laterale.