Il paesaggio di Sant'Agata di Militello
Il territorio di Sant' Agata di Militello presenta una varietà di paesaggi, compreso tra il litorale marino e i monti Nebrodi. La presenza dei boschi permettono il clima mite per la gran parte dell’anno.
Nucleo abitativo nell'antichità
Sant' Agata di Militello si sviluppa attorno alla “Torre della Marina”, una struttura d’avvistamento costiero edificata nel XIII secolo. Nella seconda metà del Cinquecento la torre fu giudicata insufficiente e vi fu aggiunto un “fortino” per fortificarla dai nemici. I Signori della città edificarono il Castello costruito sul feudo della “marina” e nel 1573, insieme all’edificazione del castello, nacque il primo nucleo abitativo.
Nel 1628 don Vincenzo Gallego, signore di Sant’Agata, fece costruire il palazzo intorno alla torre e successivamente, il figlio Luigi, nominato Marchese e poi Principe di Sant’Agata, fece costruire il castello a tutela della costa. Nel 1657 il Re Filippo IV gli concesse la licenzia populandi per dare inizio al futuro insediamento urbano del piccolo borgo marinaro attorno a esso. Nel 1820 l’ultimo dei signori vendette titolo e terre al Principe di Trabia.
Coltivazione di ulivi
Economia
Il settore ittico riveste un ruolo importante nell'economia locale, ma anche quello agricolo e soprattutto quello agrumicolo e olivicolo. Altro importante tassello dell'economia locale è il turismo, incentivato dalla posizione geografica poiché è la "porta" sui monti Nebrodi e la "finestra" sulle isole Eolie.
Fiera Storica
Tradizioni popolari
Numerose sono le tradizioni e gli eventi culturali: la festa del Santo Patrono, San Giuseppe, il 19 Marzo; la processione di Maria Santissima del Mare sulle barche la prima domenica di agosto e la festa di Santa Lucia il 13 Dicembre.
Una delle manifestazioni antiche più importanti in Sicilia è la Fiera Storica, che si svolge due volte l'anno e costituisce un momento di incontro per commercianti e compratori.
Castello Gallego
Beni Culturali
Simbolo della città è il Castello Gallego del XIII secolo.
I palazzi aristocratici e Chiesa Madre, dedicata a Santa Maria del Carmelo, risalgono al XIX secolo .
Il Museo dei Nebrodi raccoglie testimonianze storico-antropologiche rinvenute nella zona.