Acquedolci, che si affaccia sulla costa tirrenica della Sicilia settentrionale, è un territorio molto piccolo, delimitato dal torrente Furiano ad ovest e dal torrente Inganno ad est.
Chiesa Madre, 1958
Il toponimo trae origine dalla presenza di un'abbondante fonte d'acqua che la lavorazione della canna da zucchero rendeva dolce.
L'esistenza di un nucleo urbano nel territorio di Acquedolci è attestata fin dal XV secolo. Il paese si fa nascere dopo la frana che colpì il paese di San Fratello l'8 gennaio 1922.
Il territorio di Acquedolci è prevalentemente coltivato a vigneti, uliveti, agrumeti e frutteti. Negli ultimi anni sono state introdotte nuove colture tropicali, quali mango, papaya e kiwi, che vengono esportate nel Nord Italia e all'estero. L'artigianato tipico è caratterizzato dalle lavorazioni di legno, ferro e marmo.
Tipico carnevale ad Acquedolci
Molto antico è il Carnevale di Acquedolci, conosciuto come il Carnevale dei Nebrodi.
A maggio si festeggia San Giuseppe, compatrono dell'antico borgo di Acquedolci, mentre ad agosto si feteggia San Benedetto il Moro, il patrono, con una solenne processione.
Da visitare il Castello "Larcan-Gravina", la Chiesa Madre Beata Vergine Assunta o San Benedetto il Moro, che custodisce un Crocifisso attribuito allo scultore siciliano Filippo Quattrocchi e alcuni preziosi mosaici di Marko Ivan Rupnik, la Chiesa di San Giacomo costruita tra l'VIII e il IX secolo, la Chiesa di San Giuseppe alla Torre, che conserva un'antico altare in stile barocco.
Di grande importanza è l'area archeologica "Grotta di San Teodoro", dove sono stati rinvenuti i resti fossili di cinque ominidi vissuti nelle grotte durante il Paleolitico superiore. La più grande testimonianza è il ritrovamento di Thea, di circa 30 anni, alta 165 cm, vissuta circa 11.000 anni fa. Nell'astragalo antistante la grotta si trova un deposito paleontologico di 200.000 anni fa, e i resti di fossili di ippopotamo pigmeo sono estremamente ricchi.
Castello di Larcan Gravina
Chiesa Madre Beata Vergine Assunta
Chiesa di San Giuseppe alla Torre
Grotta di San Teodoro