Maniace si estende, coi suoi nuclei abitativi, lungo le rive delle sorgenti del Simeto e sugli ultimi declivi dei Nebrodi.
Il territorio si estende a un'altitudine tra i 700 m, nucleo Fondaco, e gli 800 m, nucleo Petrosino, sul livello del mare.
Il paese prende il nome dal comandante bizantino Giorgio Maniace, principe e Vicario dell'Imperatore di Costantinopoli, che nel 1040 sconfisse le truppe musulmane di Abdallah, al fine di riconquistare la Sicilia. Nel XII secolo con la Regina Margherita di Navarra e di Sicilia, madre dell'Imperatore Guglielmo II di Sicilia, il Buono, che volle costruire un'abbazia benedettina di "Sancta Maria Maniacensis", ottenne grande fama e prestigio.
Prodotti tipici di Maniace
Economia
Maniace produce mandorle, uva da vino, legumi, ortaggi, e frutta.
Fiorente anche l'attività pastorale, con allevamenti di bovini e caprini.
Nel territorio lavorano piccole industrie artigiane per la lavorazione e la trasformazione di prodotti agricoli e zootecnici.
Sagra delle pesche e delle pere
Tradizioni popolari
A gennaio si festeggia San Sebastiano, patrono del paese, con una solenne processione.
Ad agosto si svolge la Sagra delle pesche e delle pere, due prodotti di grande pregio coltivati nel territorio di Maniace.
Da visitare il Castello Nelson o ex abbazia benedettina di Santa Maria di Maniace; al suo interno si trova l'Abbazia di Santa Maria di Maniace.
Il Museo "Maniace il Futuro nelle Nostre Radici" ospita una mostra permanente sulle antiche origini di Maniace, coniugandole con la storia odierna.
Castello di Nelson
Abbazia di Santa Maria di Maniace