Negli ultimi tempi, abbiamo notato come le parolacce stiano diventando sempre più comuni nelle canzoni, specialmente nei generi come il rap, la trap e alcune forme di pop moderno. Questo fenomeno ha acceso molte discussioni tra artisti, critici musicali e, naturalmente, tra gli ascoltatori. Una volta, era piuttosto insolito imbattersi in espressioni volgari nei testi; oggi, invece, molte canzoni sembrano mischiare parole forti e provocatorie, probabilmente per catturare l’attenzione, esprimere frustrazione, o raccontare le sfide della vita.
Le opinioni su questo argomento sono differenti. Alcuni sostengono che le parolacce siano parte della libertà artistica e riflettano la realtà in modo crudo e sincero. Altri, invece, vedono queste espressioni come un segno di inesperienza e povertà di linguaggio, specialmente quando vengono usate senza un vero motivo o ripetutamente.
Anche a nostro avviso le parolacce nelle canzoni dipendono molto dal contesto: a volte servono per esprimere emozioni forti e si rivelano il mezzo più efficace per arrivare alle nostre coscienze; altre sembrano soltanto uno show per attirare l’attenzione, non trasmettono assolutamente niente e si riducono ad un fastidioso ritornello. D’altra parte non è certo un bombardamento di volgarità a rendere indimenticabile una canzone, anzi nella maggior parte dei casi quelle che ci rappresentano di più, i nostri post, le nostre storie…sono proprio le più delicate.
Il dubbio maggiore che abbiamo in proposito riguarda le fasce d’età che ascoltano questa musica, spesso bambini piccolissimi, e, che accada casualmente durante un giro in radio o che sia per scelta, rischia di influenzare menti ancora inconsapevoli e prive degli strumenti adatti a gestire la scelta del linguaggio. Siamo tutti concordi nel ritenere che chi fa musica debba valutare con maggiore selettività tutti i destinatari delle proprie produzioni artistiche.
Come in tutti i dibattiti, poi, convivono dei pro e dei contro oggettivi. Tra le note positive, c’è indubbiamente la libertà per gli artisti di esprimere le loro emozioni in modo diretto e genuino. In certe situazioni, una parola forte può dare una spinta al messaggio e rendere la comunicazione più incisiva. Inoltre, aiuta a portare alla luce tematiche sociali o personali difficili da affrontare in termini “puliti”.
Tuttavia, ci sono anche aspetti poco brillanti. Un uso eccessivo di parolacce rischia di rendere il linguaggio banale e ridurre la qualità dei contenuti, soprattutto quando non è supportato da un significato profondo. Inoltre, i giovani spesso tendono a imitare ciò che sentono, senza cogliere il contesto e questo può risultare problematico. In effetti, la cosa può persino offendere o allontanare una porzione del pubblico.
In conclusione, il tema delle parolacce nelle canzoni è davvero complesso: riguarda sia la libertà artistica che la responsabilità verso chi ascolta. Gli artisti, quindi, dovrebbero cercare di trovare un equilibrio tra l’espressione autentica e il rispetto per il pubblico.
Margherita, Flavio, Cristian e Moni