Divenuta sede vescovile alla fine del IV secolo, la città di Asti era caratterizzata dalla presenza di una doppia cattedrale formata da due aule affiancate. La chiesa di San Giovanni (V sec. circa) rappresentava l'edificio più antico e ad essa parallela vi era la chiesa di Santa Maria (VI secolo circa). Con il diffondersi del culto della Madonna, nella ricostruzione delle cattedrali dopo il XI secolo, si è trascurata la cattedrale dedicata al Santo a vantaggio di quella dedicata a Maria. Sui resti della cattedrale romanica venne costruita, nella prima metà del XIV secolo, la gotica cattedrale di Santa Maria sotto l'impulso del vescovo Arnaldo de Rosette.
Questo portale, noto come "Portone dei Pelletta" (o anche "protiro dei Troya e Pelletta"), risale alla metà del XIV secolo (circa 1350) ed è un raffinato esempio di architettura gotica fiorita.
I pilastri che sostengono il portale presentano la caratteristica alternanza di filari di pietra chiara e mattoni rossi, tipica del romanico e gotico astigiano.
La decorazione della lunetta è suddivisa in tre comparti:
Al centro: un quadrilobo che incornicia un affresco del Cristo in Pietà (o Imago Pietatis).
Ai lati: due nicchie trilobate che ospitano l'Annunciazione. Sulla sinistra è raffigurato l'Angelo Annunciante, mentre sulla destra si trova la Vergine Annunciata.
Nell'archivolto: una serie di formelle quadrate contenenti teste di profeti e patriarchi scolpite ad altorilievo.
Dettaglio della statua di Maria Assunta, situata nel timpano del grandioso portale laterale.
La scultura centrale in marmo bianco, inserita in una nicchia cuspidata, raffigura la Vergine Assunta circondata da teste di angeli.
Il campanile della Cattedrale di Asti, con i suoi circa 55 metri di altezza, è una delle strutture più imponenti della città.
La base del campanile risale al 1266. Fu costruito sopra una torre precedente, probabilmente dell'XI secolo, che faceva parte del complesso episcopale.
È un esempio classico di romanico astigiano. La struttura è divisa in sette ordini (piani) separati da cornici di archetti pensili in cotto, che alleggeriscono visivamente la massa muraria verso l'alto.
Salendo con lo sguardo, le aperture si fanno più ampie: dalle feritoie della base si passa alle ampie bifore della cella campanaria, che permettono una migliore propagazione del suono delle campane.
Su due lati della torre spiccano i grandi quadranti bianchi dell'orologio, un'aggiunta successiva che ne sottolinea la funzione civica oltre che religiosa.
Nella parte inferiore si trovano due meridiane solari dipinte sulla facciata in mattoni del campanile, che mostrano diversi sistemi di misurazione del tempo.
Entrambi i quadranti dipendono dalla posizione del sole; la meridiana di destra mostra l'ora del giorno, mentre quella di sinistra permetteva storicamente di sapere quanto tempo rimaneva prima dell'oscurità per regolare le attività agricole o la chiusura delle porte cittadine
Meridiana Itala (a sinistra): utilizza le "ore italiche", un antico sistema in cui il giorno di 24 ore iniziava al tramonto. Le linee curve (iperboli) rappresentano i solstizi e gli equinozi, mentre i numeri arabi (12-24) indicano quante ore mancano o sono passate dal tramonto precedente.
Meridiana Astronomica (a destra): Indica l'ora solare locale "vera" con numeri romani (IV-XII-VI). Lo stilo (gnomone) proietta l'ombra sulla scala graduata per segnare il trascorrere del tempo durante il giorno.
Il portale centrale della facciata principale del Duomo di Asti è un esempio significativo di architettura gotica lombarda in Piemonte.
Il portale è di tipo gemino, ovvero diviso da una colonna centrale, e presenta una forte strombatura decorata con sottili colonnine e modanature in cotto.
Sopra le due aperture si trova un arco a sesto acuto che racchiude motivi decorativi trilobati.
Immediatamente sopra il portale spicca uno dei tre grandi rosoni strombati della facciata, che contribuiscono a illuminare le navate interne.
La facciata, realizzata interamente in mattoni rossi (cotto), è caratterizzata da un profilo a "spioventi salienti" ed è impreziosita da oculi e finestre cruciformi.
Sebbene la cattedrale sia stata murata negli ingressi frontali nel 1711, il portale centrale rimane uno degli elementi visivi più importanti di Piazza Cattedrale.
Sui capitelli della colonna divisoria e dei pilastri laterali sono visibili raffinati bassorilievi con figure umane e motivi vegetali.