Cividale del Friuli conserva preziose testimonianze del suo passato longobardo ed è il punto di partenza dell’itinerario UNESCO I Longobardi in Italia, i luoghi del potere (568-774 d.C.) dedicato all’eredità che questo misterioso popolo ha lasciato all’Italia.
La città è caratterizzata da edifici realizzati secondo lo stile tardoantico, medioevale ed eclettico.
Fu capitale del primo ducato longobardo in italia nel 568 per opera del re Alboino. Divenne ben presto una potente capitale politica e religiosa, nonché un centro di arte e cultura, grazie alla compresenza del Duca Pemmone e del Patriarca di Aquileia. Dopo la conquista del regno da parte dei Carolingi divenne Civitas Austriae, da cui deriva il nome attuale della città, e successivamente capitale della Patria del Friuli, dando avvio a importanti attività di rinnovamento edilizio.
La cinta muraria comprende i principali complessi della città longobarda: l’area della Valle con la sede del Gastaldo, il Duomo di Santa Maria Assunta, la chiesa di San Giovanni, l’Oratorio di Santa Maria, il Monastero di Santa Maria in Valle e il complesso episcopale.
[rif. longobardinitalia.it]
Palazzo Creiger, già Canussio (II sec. d.C. - XIX sec.).
Il palazzo o castello Creiger sorge in via Nicolò Canussio, lungo la linea segnata dalla seconda cinta delle mura urbane di epoca romana e tardoantica. Sul luogo esisteva il palazzo dei nobili Canussio (il cui impianto sembra risalire alla fine del Trecento), signori che nell'Ottocento cedono la proprietà al barone austriaco Creiger. Questi trasforma e amplia l'edificio secondo un particolare gusto eclettico neogotico. Il complesso, molto articolato, è caratterizzato dalla stratificazione di elementi risalenti alle diverse epoche storiche e dalla serie di torrette merlate di diversa altezza. Indagini archeologiche eseguite durante il recente restauro (1991-1992) hanno messo in luce interessanti strutture romane, tardoantiche e medioevali: in particolare un poderoso muro (largo metri 2,40) con strutture fortificate di forma poligonale, che nella parte interna al palazzo sembra pertinente alla seconda cerchia muraria romana di Cividale (II secolo d.C.), poi rinforzata in epoca successiva.
Farmacia Fontana
Il 1913 fu l'anno in cui iniziò la conduzione della farmacia da parte della famiglia Fontana. Prima con il dottor Alessandro seguito nel 1930 da figlio il dr. Plinio, persona molto stimata non solo sotto il profilo professionale in città e in tutto il circondario. Infatti la farmacia aveva una consolidata fiducia da parte della cittadinanza essendo la prima sede farmaceutica istituita a Cividale. Negli anni '60 il giovane ed ecclettico dottor Antonio rimodernò gli spazi e gli arredi rendendoli più consoni alla farmacia moderna.
Palazzo De Nordis (seconda metà del XV sec.).
Edificio nobiliare ristrutturato alla fine del XIX secolo per diventare la prestigiosa sede espositiva delle ricche ed importanti testimonianze culturali della città ducale. Il Palazzo è stato sede del Museo Archeologico fino al 1990, anno in cui l'insieme delle collezioni, pervenute dall'inizio dell'Ottocento, sono state trasferite a Palazzo dei Provveditori Veneti (o Pretorio, sempre in Piazza Duomo) e in cui attualmente è allestito il Museo Archeologico Nazionale che conserva ed espone beni archeologici.
Chiesa di Santi Pietro e Biagio
Già nel XVIII secolo viene ricordata una chiesa situata in questo luogo e dedicata a san Pietro poi demolita a seguito di una piena del Natisone che il 27 agosto 1468 la danneggiò gravemente.
Negli anni successivi si diede inizio all’opera di ricostruzione e la chiesa venne eretta inglobando quella di san Pietro, san Giacomo e san Biagio.
La facciata è affrescata da Zanne de Toscanys e Pauli Impintor. Le decorazioni vennero coperte di bianco nell’Ottocento, in quanto considerate ormai rovinate. Fu negli anni Venti del Novecento che vennero fatte riemergere con un restauro e successivi altri interventi.