Fondata dagli Svevi nel 1254 come città fortificata, non lontano dalle rovine dell'antica Amiternum, la città divenne libero comune dalla seconda metà del XIII secolo. Dopo Napoli, è stata la principale città del regno angioino grazie alle sue attività produttive (lana, seta, merletti e zafferano) ed al suo ruolo di grande centro culturale, avente uno "Studio Generale" e numerose tipografie.
Secondo la tradizione furono 99 i castelli che si unirono per formare la città ed ognuno di essi volle avere la sua piazza con relativa chiesa e fontana, tra cui la singolare Fontana delle 99 cannelle, così detta dal numero di mascheroni che la compongono.
All'ingresso della città, sullo Sfondo del Gran Sasso, si erge la Fontana Luminosa, una scultura composta da due corpi di donna in bronzo, che sorreggono la tipica conca abruzzese da cui sgorga il getto dell’acqua, realizzata dallo scultore Nicola D’Antino nel 1933.
La fontana è posta su una vasca a pianta circolare, rialzata dal piano stradale con gradoni bianchi sovrastati su due lati da grandi sfere.