Situata nel quarto di Santa Maria, la basilica venne costruita, con l'adiacente convento, fra il 1454 e il 1472 in onore di san Bernardino da Siena, le cui spoglie sono custodite all'interno del mausoleo del Santo.
La facciata, eretta nel secolo successivo da Cola dell'Amatrice con influenze michelangiolesche, è considerata la massima espressione dell'architettura rinascimentale in Abruzzo.
Si trova al termine della monumentale e scenografica scalinata, nel centro storico dell’Aquila, dalla quale si può ammirare una suggestiva panoramica della catena montuosa della Maiella.
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L’interno della chiesa è a croce latina ed è composto da tre navate e da un vano ottagonale, coperto da una cupola.
Lungo la navata destra, la seconda cappella (Cappella Oliva Vetusti) custodisce la splendida pala d’altare in terracotta smaltata, opera di Andrea della Robbia, nipote del famoso artista fiorentino Luca della Robbia, raffigurante l’Incoronazione della Vergine, la Resurrezione ed episodi della vita di Gesù.
Nell’ultima cappella la vista è subito attratta dall’imponente monumento funebre del santo, in marmo, realizzato dall’artista Silvestro di Giacomo da Sulmona (detto anche Silvestro dell’Aquila) negli anni 1488-1504, su richiesta del facoltoso mercante aquilano Jacopo di Notar Nanni.