La Metropolitana “V. I. Lenin” di Mosca si è conquistata la fama di avere le stazioni più belle, perché caratterizzate da moltissimi tipi di architettura dal liberty al moderno con opere di molti artisti russi e internazionali, che dal 1935 in poi hanno contribuito ad abbellirle, tanto da farle diventare mini musei; ben 45 stazioni, infatti, sono tutelate come patrimonio artistico nazionale
La stazione Kievskaya è una delle stazioni di smistamento; l’abbellimento di questa stazione è stato realizzato con i 18 mosaici decorati di smalto, sul tema della storia dell’Ucraina e l’amicizia tra il popolo ucraino e russo, tutti i mosaici hanno un proprio tema e titolo.
Aperta negli anni 1953-1954 su espresso volere di Nikita Krusciov, che nel 1953 assunse la carica di Primo Segretario dal PCUS; tra i suoi primi atti ci fu la costruzione di questa stazione dedicata al popolo ucraino, suoi connazionali.
Nei disegni originali erano presenti sette immagini di Joseph Stalin, che dopo il XX° Congresso del PCUS – quello che accusò Stalin di culto della personalità – le sue immagini furono rimosse dai mosaici.
Anche la stazione Komsomolskaya è una di quelle dove coincidono diverse linee di scambio e anche qui è possibile vedere delle sale con mosaici in maiolica
Il nome lo riceve dalla piazza omonima sovrastante, aperta il 30 gennaio 1952; la stazione è stata decorata in memoria del trionfo che il popolo sovietico riportato con la vittoria della II Guerra mondiale, la Grande Guerra Patriottica.
Il soffitto è decorato con otto composizione di mosaici in smalto e pietre preziose con temi che riguardano le varie vittorie riportate nelle battaglie fondamentali per la storia russa; la sala d’aspetto è illuminata da lampadari imponenti.
La sala di entrata della stazione Novoslobodskaya ricorda l’ingresso di antico tempio e questo effetto si ottiene attraverso il gioco delle colonne quadrate e rotonde.
Alla fine della sala centrale c’è il grande pannello di mosaico smaltato “Pace in tutto il mondo”, che raffigura una madre felice con un bambino in braccio, ritratta secondo le icone che raffigurano la Madre di Dio.
Questo mosaico nel periodo di Krusciov fu rifatto, perché nella parte più alta del mosaico c’era il ritratto di Stalin; poiché c’era in atto una destalinizzazione il suo fu sostituito con la scritta “Pace in tutto il mondo” e le colombe bianche.
Le pareti sono rivestite in marmo degli Urali. Il pavimento è rivestito con lastre di granito grigio e nero disposte a scacchiera.