San Leucio - monte Tifata


percorso a piedi: 
dall'ex ristorante XII Apostoli presso San Leucio al monte Tifata - 6 km circa - 2 h - 400 mt di dislivello - percorso di media difficoltà

La salita al monte Tifata da San Leucio è sicuramente una valida alternativa meno impegnativa rispetto a quella da Sant'Angelo in Formis, inoltre ci permette di visitare i ruderi del famoso e ricercato tempi di Giove!
La partenza dell'itinerario si trova nella zona della Vaccheria, da Caserta si segue la strada per San Leucio e si prosegue per Caiazzo, raggiunto il valico sotto il borgo della Vaccheria si svolta a sinistra per via de Maria e poi a sinistra per via Francesco II di Borbone per raggiungere tramite una ripida salita uno spiazzo sterrato, qui parcheggiamo.
Ci incamminiamo a piedi lungo la sterrata che troviamo sulla sinistra e raggiungiamo un cancello chiuso che apriamo per transitare per poi richiuderlo (è per impedire ai veicoli motorizzati di salire), quindi risaliamo il pendio boscoso tramite dei tornanti svoltando a destra ad un primo bivio ed ai prossimi due a sinistra.
Oltrepassati anche dei boschetti di castagni eccoci riemergere nel punto di valico sotto monte Sommacco in una bella radura con una casetta di legno, qui lasciamo la stradina per imboccare sulla destra un sentiero poco evidente che risale ripidamente la lunga cresta del Tifata nella folta macchia mediterranea. In effetti qui inizia la parte più bella del percorso poichè fino alla cima principale camminiamo lungo panoramici sali e scendi costituiti da tante anticime, la prima è monte Marmolelle, di seguita altre due, infine quella dove è posto il tempio di Giove alla cui base il sentiero si divide in due tronconi.
Il sentiero di sinistra sale diretto all'anticima ma in modo molto ripido, invece quello di destra la aggira alla base per superarla e rincanalarsi al sentiero di cresta poco oltre la cima che raggiungiamo uscendo dal sentiero e risalendo brevemente il pendio a sinistra così da visitare ciò che rimane del tempio di Giove.
Ripreso il sentiero di cresta superiamo un piccolo avvallamento per proiettarci verso l'ultima salita, un'erta finale che ci conduce fino quasi in cima, infatti l'ultimo pezzo del vecchio sentiero non è più transitabile per via dei rovi che evitiamo deviando a destra nel bosco in prossimità di un vecchio muro con una piccola statua della Madonna e di un grande tabellone; quindi in falsopiano proseguiamo nella fola vegetazione settentrionale per sbucare sulla cresta opposta sul sentiero in salita da Sant'Angelo in Formis e qui cambiando direzione fino sulla cima del Tifata.
Per il ritorno possiamo seguire a ritroso il percorso dell'andata oppure proseguire sul sentiero per Sant'Angelo in Formis che sale dal versante opposto



Comments