Alessandro de’ medici detto “il moro” (per via del colore della sua pelle.) e anche “Il principe maledetto” nasce il 22 luglio 1510 a Firenze, era figlio illegittimo di Lorenzo II de’ medici Duca di Urbino e di una donna di umili origini, forse una serva o una schiava mora, anche se tanti ipotizzano sia figlio legittimo di Giulio de’ medici ovvero il futuro Papa Clemente VII. Fin da giovane fu incaricato di grandi responsabilità quali diventare il signore di Firenze a soli 12 anni per un accordo tra Clemente VII e l’imperatore Carlo V, la quale figlia Margherita d’Asburgo diventerà poi sua sposa nel 1536 (con cui non ebbe figli.). Egli fu anche duca di Penne dal 1522 per poi adottare il nuovo impegno l’anno dopo. Alessandro de’ medici è sempre stato visto come un tiranno per via del suo modo di gestire Firenze, infatti voleva impartire un vero e proprio principato, cominciò a imprimere un tipico carattere sempre più "principesco" al proprio governo e a eliminare i simboli, cari ai fiorentini, delle istituzioni repubblicane e comunali, incaricò Benvenuto Cellini di preparare monete di taglio diverso dal fiorino, con la propria immagine e cosa ancora più importante pretese (di nuovo contro i trattati.) la consegna di tutte le armi possedute da privati cittadini, il che non gli impedì di morire, poco dopo, trafitto da un suo parente, Lorenzino de' Medici con il quale aveva un rapporto poco chiaro, che alcuni accenni (celebre la descrizione di Cellini.) vorrebbero addirittura omosessuale.
Fu assassinato in una congiura ordinata da suo cugino Lorenzino de' Medici, senza un apparente motivo, forse spinto da un oscuro risentimento o dai gloriosi ideali umanistici del tirannicidio. Lorenzino lo attrasse con un pretesto in casa propria, nella notte fra il 6 e il 7 gennaio 1537, e lo assassinò con l'aiuto di un sicario. Prima di morire non lascio alcuna eredità ai suoi figli (Porzia “1537-1565”,figlia naturale "monaca”, Giulio “1527 o 1532-1600”,figlio naturale poi legittimato dopo la morte del padre e Giulia “1535-1588”figlia naturale.)poiché succedette Cosimo I de’ medici. Alessandro è sepolto assieme al padre Lorenzo de' Medici duca d'Urbino, nella sepoltura di Michelangelo della sagrestia Nuova di San Lorenzo. Per una certa scomodità della sua memoria, non è ricordato da alcuna lapide o indicazione, ma tutte le ricognizioni sulle spoglie nella tomba ne hanno riportato la presenza, il suo motto era in spagnolo antico: Non vuelvo sin vencer (Non ritorno senza vincere.)
Giulio "di Alessandro" de' Medici(chiamato anche "di Alessandro" per non essere scambiato con papa Clemente VII, suo parente omonimo) nacque a Prato tra il 1527 e il 1532,il padre, il duca Alessandro de' Medici, morì quando egli era appena un bambino e fu affidato a Alessandro Vitelli e al cardinale Innocenzo Cybo. A tre anni venne escluso da qualsiasi ipotesi di successione di Cosimo I de' Medici, che all'epoca aveva solamente diciassette anni; infatti vi erano dei pregiudizi troppo forti su Giulio infatti: figlio illegittimo di un figlio illegittimo, quale Alessandro, troppo giovane e dopo la pessima condotta politica del padre si preferì cercare qualcuno altrove a succedergli come duca di Firenze.
Dopo aver scoperto che i tutori allevavano Giulio come futuro pretendente al Ducato fiorentino, Cosimo decise di prendere sotto la sua diretta protezione il fanciullo, tenendo sempre sott'occhio questo scomodo, lontano cugino, almeno fin quando non ottenne dall'imperatore Carlo V la dichiarazione di esclusione di tutti gli altri rami della famiglia Medici, come borghesi o non capaci, comprendendo anche tutti i rami per via femminile. Quando fu chiaro che il giovane Giulio riconosceva l'autorità di Cosimo, egli lo nominò primo cavaliere dell'Ordine di Santo Stefano fondato dal granduca per combattere i pirati e i Mori nel mar Mediterraneo, in qualità di Primo Ammiraglio, al comando della Flotta dell'Ordine dal 1563 al 1566. Egli venne anche inviato ad aiutare i Cavalieri Ospitalieri durante l'Assedio di Malta nel 1565.Ricoprì anche il ruolo di ambasciatore: a Mantova nel 1565, successivamente a Roma nel 1571, accompagnò Cosimo all'incoronazione come Granduca, e nel 1573. Si sposò con Angelica Malaspina ed ebbe una figlia, Caterina, che divenne monaca benedettina nel monastero delle Murate di Firenze, ebbe inoltre due figli illegittimi: Cosimo, a sua volta Cavaliere di Santo Stefano, e Giuliano. Morì a Pisa nel1600 e fu sepolto nella chiesa di San Frediano, che apparteneva ai cavalieri.
Giulia de' Medici nacque a Firenze nel 1535 pochi anni prima della morte del padre illegittimo Alessandro, fu allevata assieme alla sorella Porzia nel monastero di San Clemente a Firenze, poi da Maria Salviati, madre del futuro Cosimo I de ‘Medici. Sposò in prime nozze il Duca di Popoli Francesco Cantelmi, poi dopo la morte dell'uomo, sposò in seconde nozze, Bernardetto de ‘Medici, figlio di Ottaviano. Giulia aveva un carattere molto altezzoso e orgoglioso delle proprie origine medicee, ed alla corte di Cosimo pretendeva di essere trattata alla stregua della granduchessa Eleonora di Toledo, causando alcune tensioni con i familiari. Nel 1567 lasciò Firenze e si spostò nel Regno di Napoli, precisamente nella zona vesuviana interna, dove il marito Bernardetto de' Medici aveva acquistato dai Gonzaga di Molfetta, l'importante feudo di Ottavaiano, dando così origine alla linea dei Medici di Ottaviano. Il figlio della coppia, Alessandro divenne generale dell'esercito pontificio e governatore di Borgo. Grazie alle lettere inviate da Giulia a Cosimo I ed a altri personaggi ci è pervenuto un interesse nel carteggio da parte sua. In una di queste lettere in risposta Cosimo I si firmò affettuosamente "come padre, el duca di Firenze". Di lei restano due ritratti: uno eseguito da Pontormo assieme a Maria Salviati, anche se alcuni individuano il bambino o la bambina raffigurata come Cosimo. Morì a Firenze nel 1588 circa.
Porzia de' Medici una dei numerosi figli illegittimi di Alessandro, nacque a Firenze nella primavera del1538, fu allevata con la sorella Giulia nel monastero di San Clemente dove a differenza della sorella rimase e diventò monaca Agostiniana. Le informazioni su di lei sono ben poche si sa soltanto che successivamente divenne madre badessa del Monastero dove morì nel 1565.