Lo sport e le dipendenze sono legate da processi simili a livello psico-fisico: in particolare, praticare attività fisica provoca un minimo rilascio delle stesse sostanze che vengono rilasciate durante il consumo di sostanze psico-attive.
L'esercizio fisico e psicologico sono fondamentali per stimolare l'attività della corteccia cerebrale e dei centri cerebrali legati ai processi emotivi, di ricompensa, piacere e gratificazione. Questo aiuta lo sviluppo del cervello, la connettività e la sua resilienza. Inoltre, l'esercizio fisico aiuta a combattere fattori patogeni associati alle patologie neurologiche e psichiatriche, come la depressione e la tossicodipendenza. Per chi lavora in professioni sedentarie, l'esercizio fisico costituisce un presidio efficace per promuovere la salute del corpo e della mente.
La dipendenza sembra essere associata a fattori genetici o esperienziali che alterano il normale funzionamento del sistema della ricompensa e determinano la "sindrome da carenza delle ricompense". Questo può portare alla capacità ridotta di sperimentare il piacere e la motivazione naturale. Le persone possono quindi ricorrere all'uso di sostanze per artificiosamente attivare il sistema della ricompensa. In questo contesto, l'obiettivo principale del trattamento della dipendenza dovrebbe essere il ripristino dell'omeostasi della dopamina. L'esercizio fisico, grazie al suo impatto sul sistema della ricompensa, potrebbe essere un modo efficace per raggiungere questo obiettivo.
In particolare, la dipendenza è legata al meccanismo della ricompensa, autocontrollo, della regolazione delle emozioni e del controllo del comportamento, su cui ha un effetto riabilitativo anche l’esercizio aerobico. Le zone del cervello coinvolte sono corteccia prefrontale e ippocampo.
L’esercizio fisico attiva il sistema degli oppiacei endogeni, altra struttura che influenza la dipendenza da sostanze nel determinare risposte da stress e nella regolazione dell’ansia e del dolore.
L’esercizio fisico è stato testato su soggetti affetti da dipendenza da sostanze: il risultato è stato un miglioramento del benessere generale della persona, oltre al miglioramento della salute fisica. In altri studi è stata rilevata una minore tendenza al consumo di sostanze.
Il programma STRIDE (STimulant Reduction Intervention using Dosed Exercise) ha evidenziato come regolare esercizio fisico da parte del soggetto affetto da dipendenze da sostanze abbia portato all’aumento del periodo di astinenza.
Pietro e Beatrice