La dipendenza sarebbe un disturbo cognitivo, in cui risultano compromessi i processi decisionali, motivazionali e dell’autocontrollo in conseguenza di correlate alterazioni alle strutture e alle funzioni nervose e del cervello. E’ una malattia cronica e recidivante (cioé con ricadute) che consiste nella ricerca irrazionale ed eccessiva di sostanze o attività che si mantiene nella convinzione che queste possano giovare alla persona stessa ma che in realtà risultano essere solo dannose, con conseguenze sia fisiche che psicologiche.
I più`comuni tipi di dipendenza sono:
Sostanze stupefacenti
Farmaci
Gioco d’azzardo
Internet e social media
Pornografia
Alcool
Fumo di sigaretta
La diagnosi di dipendenza si può effettuare quando sono presenti le seguenti condizioni (secondo l’ICD-11, l’undicesima revisione dell’International Classification of Diseases):
compromissione del controllo sull’uso della sostanza (ad esempio, inizio, frequenza, intensità, durata, fine, contesto);
crescente priorità dell’uso della sostanza rispetto ad altri aspetti della vita, tra cui il mantenimento della salute, le attività e le responsabilità quotidiane, in modo tale che l’uso della sostanza continui o aumenti nonostante il verificarsi di danni o conseguenze negative (per esempio, ripetute interruzioni di relazioni, conseguenze lavorative o scolastiche, impatto negativo sulla salute);
Caratteristiche fisiologiche indicative di un neuroadattamento alla sostanza, tra cui:
1) tolleranza agli effetti della sostanza o necessità di usare quantità crescenti della sostanza per ottenere lo stesso effetto;
2) sintomi di astinenza dopo la cessazione o la riduzione dell’uso della sostanza,
3) uso ripetuto della sostanza o di sostanze farmacologicamente simili per prevenire o alleviare i sintomi di astinenza.
Le caratteristiche della dipendenza sono solitamente evidenti in un periodo di almeno 12 mesi, ma la diagnosi può essere posta se l’uso è continuo (quotidiano o quasi quotidiano) per almeno 3 mesi.
Il fenomeno delle dipendenze è largamente diffuso in tutta la società, confrontandoci però tra di noi, riteniamo che ad oggi gli adolescenti siano la fascia più a rischio di contrarre un qualche tipo di questo disturbo. Secondo noi, i giovani si trovano sempre più esposti davanti a fattori che possano portare alla nascita di una dipendenza a causa della frequenza con cui, nella vita di tutti i giorni, veniamo a contatto con i diversi fattori scatenanti: fumo, alcool, social media, sostanze stupefacenti. Tutto ciò è diventato parte della nostra vita, tanto da considerarlo la normalità e non farci più percepire il pericolo e i rischi di quello che abbiamo davanti; sempre più spesso gli adolescenti fanno uso di sostanze stupefacenti o alcool, perché è diventato difficile agli occhi delle generazioni moderne considerarle pericolose in quanto siamo arrivati a convivere con esse.
Emma Fambrini, Maria Clara Vendramini Cruz, Andrea Mennucci