LA DEPRESSIONE E IL “TEMPO INTERIORE"
LA DEPRESSIONE E IL “TEMPO INTERIORE"
Il senso del tempo non è oggettivo, infatti molte persone sono soggette a distorsioni temporali, in cui la durata del tempo muta in modo imprevedibile, si parla di tempo interiore.
Uno dei fattori che influenza il nostro “tempo interiore” è il disturbo psichiatrico, tra cui la depressione, che mette in atto un vero e proprio sconvolgimento della quotidianità del paziente, interessando, oltre alla sfera emotiva, aspetti somatici e comportamentali.
LA DEPRESSIONE INVECCHIA IL NOSTRO STATO COGNITIVO
Per i pazienti a cui viene diagnosticata una malattia depressiva il tempo sembra rallentare.
“Le distorsioni nell’elaborazione del tempo possono essere considerate come marker endofenotipici di malattie neuropsichiatriche (come la depressione)”’
Questa inerzia temporale ha conseguenze sul nostro stato cognitivo, e si manifesta in un'accelerazione dell’invecchiamento cerebrale, che comprende la perdita di memoria, il malfunzionamento delle funzioni esecutive, e la riduzione della velocità dell’elaborazione delle informazioni.
Vari studi dimostrano che le persone con depressione hanno un aumento di rischio di demenza in età avanzata.
DATI E PREVENZIONE
In particolare dal 1990 al 2018 i soggetti con depressione nel mondo sono passati da 170 a 246 milioni, ovvero un incremento corrispondente al 53%. Questi dati ci dovrebbero suggerire politiche per la salute mentale più sensibili ed efficienti, ciò significa agire sia sui sistemi sanitari, che sulle condizioni sociali che concorrono a determinare la depressione (la precarietà sul lavoro, l’isolamento sociale, stress). Combattere la depressione significa quindi prevenire il declino cognitivo e l‘insorgenza precoce di demenze, e, risparmiare le persone che ne sono affette da questa concezione dolorosa del tempo.
La depressione come ogni altro disturbo mentale fa paura, tanto al malato quanto alle persone che gli stanno intorno, tutt'oggi c'è ancora poca sensibilità riguardo al tema e le persone vedono la depressione come un muro invalicabile e il malato come un diverso, o, se non come un diverso, come un disperato in cerca di attenzioni. Ma la malattia mentale non è niente di tutto questo, e la depressione non è un semplice stato di malinconia, infatti, la depressione non equivale al dolore, piuttosto è la totale incapacità di provare emozioni, è la sensazione di essere morti mentre il corpo è ancora in vita. Il depresso è incapace di provare gioia così come è incapace di provare dolore. Ed è proprio questa esasperante apatía che rende questa sua condizione insostenibile.
"Soffrire di depressione vuol dire non desiderare più nulla, non avere la forza di cambiare. Ci sentiamo soli anche in mezzo agli altri, che spesso non comprendono la nostra sofferenza. Siamo incapaci di amare e nello stesso tempo abbiamo un disperato bisogno di affetto."
~ Romano Battaglia
Qingxue Lin, Bianca Miniero, Parminder Sandhu