Gli smartphone sono diventati una parte fondamentale della nostra vita, e hanno cambiato radicalmente il modo in cui noi ci approcciamo al mondo. In particolare a subire questo cambiamento è stato il nostro rapporto con la noia, minacciata di estinguersi dalla quotidianità dell’uso improprio dello smartphone, che a conti fatti rappresenta uno strumento, semplice e immediato, utilizzabile dovunque e in ogni momento, per eliminare i tempi morti.
Ciò rappresenta un problema perché la noia è un aspetto fondamentale dei processi cognitivi. infatti sapersi annoiare e sapersi trattenere dal ricevere sempre un piacere immediato ed effimero può prevenire possibili dipendenze, in particolar modo quelle relative al mondo virtuale (smartphone, videogiochi e internet); a proposito di ciò uno studio australiano riporta che l’86% di australiani usa lo smartphone in maniera automatica, ovvero come estintore di noia. Detto ciò non si suggerisce l’eliminazione completa dello smartphone dalla nostra vita, ma la consapevole moderazione del suo utilizzo. Il che sembrerebbe assai difficile per i giovani: infatti i dati di un recente studio suggeriscono che l’82% di giovani italiani ne è a rischio di dipendenza.
Alcune ricerche suggeriscono la presenza di anomalie nella struttura cerebrale delle persone che usano impropriamente lo smartphone: queste riguardano, in particolare, parti della Corteccia prefrontale, orbitofrontale , cingolata e Striata . Queste anomalie sono presenti anche in persone che soffrono di dipendenze comportamentali o di dipendenze da sostanze psicoattive; nonostante ciò la dipendenza da smartphone non è stata ancora inserita nel DSM-5.
Commento
In generale concordiamo con l’articolo di Stefano Canali: anche noi crediamo che l’avvento dei social abbia portato ad un negativo e non salutare rapporto con la noia, a causa dei continui stimoli dati dallo smartphone. Secondo noi si dovrebbe però sottolineare che usare lo smartphone ripetutamente e a lungo non indica necessariamente una dipendenza: essa è una condizione psicologica più sfaccettata e pervasiva nell’individuo, e per questo non riducibile a questi due semplici elementi. Crediamo inoltre che parlando di dipendenze sia importante tenere a mente il concetto di predisposizione: ovvero l’importanza giocata da fattori genetici nel suo insorgere (ricerca a proposito).