Marco Mantovani, Alessandro Manzoli e Tommaso Dalzoppo (3^C)
Creazione di un sistema di appalti uniformemente spartito sul territorio per accontentare tutte le figure legate all’organizzazione, evitando così denunce o tradimenti.
Creazione del "SISTEMA DEL TAVOLINO": sistema di appalti gestito da accordi tra mafia, politica e imprenditoria
Godevano di vantaggi enormi:
Agio esattoriale elevatissimo;
Assenza di scadenze per i pagamenti;
Facilitazioni nella corruzione di protagonisti della vita politica siciliana.
Libero Grassi sosteneva che il pagamento del pizzo facesse espandere e proliferare il controllo di Cosa Nostra sul territorio contribuendo a rendere la mafia pari dello Stato, in quanto attraverso pizzo ed estorsioni essa riesce a esercitare la sua sovranità sulla popolazione.
Il termine “pizzo” deriva da un antico motto siciliano dell’800. Dopo che i contadini aveva terminato un lavoro in campagna, alla fine della giornata il proprietario del terreno gli dava un compenso con la frase bagnatev’u pizzo ("bagnatevi il becco" ossia prendete qualcosa per il servizio reso).
Sembra che la mafia offra protezione e aiuto mediante il pagamento di tale tangente, ma questa è solo un’impressione in quanto dietro a tali servizi si trova un FORTE CONDIZIONAMENTO DELL'UOMO che è costretto a dare una parte del suo guadagno a persone che non lavorano per ottenerlo.
La mafia, mediante l'obbligo al pagamento del pizzo e l'ostacolo alla libera concorrenza, non potrà mai essere compatibile con un’economia sana.
L'antiracket è una forma di opposizione al pagamento del pizzo alla mafia da parte dei lavoratori. L'antiracket permette di ridurre il controllo della mafia sul territorio.
Una delle organizzazioni antiracket è ADDIOPIZZO, che ha elaborato un sistema di consumo critico che paga e aiuta chi non paga il pizzo. I giovani che hanno fondato tale associazione, hanno completamente cambiato il modo di opporsi alla mafia, la quale oggigiorno si vede costretta a limitare il proprio numero di estorsioni.