Ho sempre avuto l'abitudine di accendere due candele accostate quando avessi avuto una chiesa a portata di mano.
Era un piccolo rituale che mi metteva in comunicazione con mio padre e mia madre.
Collocare i ceri nel posto adatto.
Alzare lo stoppino.
Prendere un fiammifero spento.
Trasportare la fiamma da un cero acceso ai miei in attesa di prendere vita.
Poi vennero le norme antincendio e questa sequenza di movimenti densi di significato si ridusse alla fredda introduzione in una fessura di una moneta che accende a caso una lampadina tra tante.
E fu così che uccisero la colomba bianca dei ricordi che sempre da lassù, dalla croce in cima al campanile, volava sulla mia spalla guidandomi all'ingresso della chiesa.
Ciao pa'.
Ciao ma'.
Siete sempre nel mio cuore.