Questo Manuale del Deserto é il diario di uno dei tanti viaggi che feci nel Sahara e che mi portó ad attraversare con la mia Tin Hinan Tunisia, Algeria, Niger e Mali per andare a conoscere una persona che non avrei mai incontrato. Un viaggio folle per quei tempi, erano gli anni '80 e non esistevano né telefoni cellulari né Gps; si andava con carta geografica e bussola magnetica.
Il vero Manuale del Deserto era in realtá altra cosa. Ben piú ampia di quanto pubblicato in queste pagine era una guida per i clienti che portavo attraverso il deserto. Comprendeva una parte "tecnica" dedicata alle vetture e alle attrezzature e una parte "culturale" dedicata alla cultura dei popoli che abitano quelle regioni. Il tutto oggi, dopo quaranta anni, é completamente superato ed ha un valore puramente storico che conservo nel cassetto dei ricordi.
Quindi non comprendeva questo diario, diario che vi offro alla lettura e che é il "diario" quasi giornaliero che mi ha accompagnato per circa quaranta giorni tra le sabbie del Sahara. Anche lui soffre di alcuni tratti ormai fuori tempo ma, nel complesso, é ancora leggibile.
Quello che vi invito a fare é a leggerlo non come turisti d'assalto che cercano indicazioni pratiche tra le pagine, ma come esploratori della mente alla ricerca del proprio Io.
Lo so, queste parole suonano pretenziose e forse stonate in un mondo come quello odierno tutto proteso all'esatto contrario, un mondo fatto di apparenze e selfie dove l'importante é "esserci stato" e non "averlo vissuto e capito".
Bene, fortunatamente non ci conosceremo mai e mai io sapró l'uso che farete di queste pagine la prossima delle quali cercherá di dissuadervi sia dalla lettura sia, peggio ancora, dal tentare di ripetere la mia avventura.
Pubblicato sulla Rete da un'isola in mezzo all'Atlantico il 9 Marzo 2020, anno del Covid19, in piena esplosione dell'epidemia.
Note
Come ho scritto, questo é un diario, quindi fatti, luoghi e persone sono reali anche se alle persone ho cambiato nome. Sulla base di questo diario ho scritto un libro d'avventura, "Salto nel Grande Vuoto", nel quale i fatti sono sempre veri, ma luoghi e persone sono parzialmente di fantasia. Lo trovate in questo stesso sito scaricabile in formato PDF o potete acquistarlo per pochi centesimi in versione Kindle su Amazon.
Le pagine di questo diario non hanno tutte lo stesso "spessore" né sono giornaliere; nei giorni di maggiore stress (o di paura) ho comprensibilmente scritto meno o non ho scritto affatto. Quando tempo dopo scrissi "Salto nel Grande Vuoto" ho ripensato quei giorni intensi incompleti o assenti nel diario e li ho descritti con calma seduto davanti alla mia scrivamia. Quindi ció che non troverete qui lo troverete lí.
Fotografia. A quei tempi il digitale non esisteva e la mia attrezzatura era pesante ed ingombrante: due Nikon F3 motorizzate + obiettivi ed accessori per circa 8 chili. In questo viaggio decisi di non portarla per essere piú libero, quindi le foto che ho pubblicato si riferiscono agli stessi luoghi peró visitati in viaggi differenti.
Tin Hinan
Mitica regina targui. É il nome che detti alla mia Land Rover passo corto.