DIVERSITÁ
"Diversità" è un termine che acquista significato solo alla luce di postulati stabiliti da pochi perché siano accettati da tutti.
NUN CE VONNO STA'
Ad una certa età la corsa al raggiungimento di un obiettivo dietro l'altro si deve fermare.
Chi ancora è posseduto dal demone dell'iperattivismo è destinato a soffrire a causa del contrasto tra corpo e mente.
Chi afferma di sentirsi giovane dentro è schiacciato tra il "vorrei ma non posso" e si infligge sofferenza.
Chi si rifiuta di comprendere le modificazioni che avvengono nel suo corpo, lascia la mente in balia di una rincorsa che non avrà esito.
La società vive di etichette che appiccica a trecento sessanta gradi alimentando una società classista della quale, a parole, dice di volersi disfare. E così ci sono i matti, gli omosessuali, gli autistici.
E i vecchi.
Un gatto non ha il concetto di tempo e la percezione dello scorrere del medesimo.
Lui passa da uno stato all'altro e si adatta a ciascuno di essi senza soffrire la schizofrenia tra ciò che lui vorrebbe essere e tra ciò che lui è.
Si adatta, vive ogni stato della sua vita al meglio con i mezzi che ha.
Impariamo da lui.
Impariamo ad adeguarci ad ogni stato della nostra esistenza e a sostenerlo con i mezzi che abbiamo a disposizione.
Ad ogni passaggio di stato i mezzi diminuiscono e noi dobbiamo riprogramnare il protocollo della nostra esistenza di conseguenza.
Sentirsi giovani dentro anziché quello che realmente si è falsa la nostra capacità di agire nel modo corretto nello stato in cui ci troviamo.
La saggezza popolare a Roma definisce questi allucinati come quelli che "nun ce vonno sta'".
Se tu sei uno di questi, mi dispiace per te.
L'ODORE DEI SOLDI
Il denaro, come materia, ha degli odori.
Quello pungente della cartamoneta appena stampata.
Quello maleodorante dei biglietti di banca passati per migliaia di mani.
E questi sono odori reali, percepibili dal nostro olfatto e facilmente classificabili.
Un biglietto da 100 franchi centrafricani ha un odore completamente diverso da un biglietto da 100 euro che a sua volta lo ha diverso da un biglietto da 100 dollari, da uno da 100 yen, da uno da 100 rupie.
Possiamo dire che l'odore materiale dei soldi è una finestra sul popolo che adopera una determinata valuta.
Ma esiste anche un odore immateriale dei soldi, un odore non percepibile dall'olfatto ma perfettamente analizzato dal cervello.
È quell'odore che se trovi un portafogli in terra ti spinge a guardarti attorno come un periscopio per vedere se qualcuno ti sta osservando.
É l'odore che ti convince ad accedere a compromessi che mai avresti immaginato, che stravolge la tua scala di valori, che modifica la tua struttura morale, che altera la tua vista sulla realtà, che ristruttura il tuo sistema di costruzione del pensiero.
L'odore dei soldi è quello che esplode con virulenza quando appare all'orizzonte un'ereditá che trasforma in animali assetati di sangue persone abitualmente considerate inoffensive.
I soldi portano un odore proprio materiale percepibile da tutti alla stessa maniera.
Quello immateriale sono i singoli a percepirlo, con una intensità inversamente proporzionale alla loro statura morale.
ANCORA DENARO
Il denaro è un mezzo tecnico mediante il quale possiamo gestire facilmente la nostra vita.
Il denaro è importante perché rappresenta la parte della nostra vita che abbiamo speso per guadagnarlo e per dare benessere e tranquillità alla nostra famiglia.
Il fatto che il denaro possa diventare autoreferenziale ed essere gonfiato di contenuti etici perversi dipende dalla statura morale del singolo.
Se si è assaliti dalla sindrome del totemismo, la colpa non è del denaro ma della scala di valori che governa la vita delle persone, e ciò è loro responsabilità diretta.
Il denaro non è né buono né cattivo.
Le persone lo sono, ed è una distorsione semantica affermare che il denaro le corrompa.
Sono le persone ad essere corruttibili.
STAIRWAY TO HELL vs STAIRWAY TO HEAVEN
Se trovi e attui un pretesto una prima volta poi ne troverai un secondo, e poi un terzo e così via, fin quando ti ritroverai in una perversa scala in discesa verso l'inferno anziché in quella virtuosa in salita verso il paradiso che ti eri proposto.
Scendere è molto più facile che salire.
NOI
Noi, esseri complicati che ci lamentiamo di tutto senza mai gettare uno sguardo al tanto che abbiamo.
Noi, esseri rapaci che guardiamo sempre al più anche se non ci serve.
Noi, esseri diversamente sensibili che giriamo lo sguardo di fronte a una mano tesa.
Noi, esseri tecnologici che creiamo immagini false degli altri ma non abbiamo un'immagine reale di noi stessi.
Noi, unici tra gli esseri viventi, a non imparare dai nostri errori mentre creiamo macchine che lo fanno.
Noi, esseri primitivi che siamo stati capaci di degradare la musica dalla sinfonia al trap.
Noi, analfabeti che ci cibiamo di aforismi e non siamo capaci di andare oltre la pagina 5 di qualsiasi libro.
Noi, esseri stupidamente stupidi che non capiamo la gioia di una cane che gioca.
Noi, esseri cosìffatti, meritiamo l'estinzione.
VOLARE COME UN'AQUILA
In memoria del mio amico Guido
Volato via l'8 Maggio 2025
Ecco
Adesso sei veramente libero
E non ti importa piú nulla di ció che gli altri dicono e pensano di te
Voli maestoso come un'aquila nel cielo
Lasciandoti trasportare dal vento dei tuoi pensieri lunghi
Che non appartengono piú all'umano
Voli alto tra le nuvole che si inseguono
Scivoli d'ala e con un soffio d'aria ascendente
Riprendi quota diretto verso il sole che brucia
Eppoi di nuovo giú
In picchiata
Guardando in basso tanti esseri microscopici
Che non riescono a staccarsi dal suolo
Con le zampe impastate dal fango
Della loro confusione esistenziale
Ora sei libero
Anche e soprattutto da loro
PIOVE GOVERNO LADRO
Ovvero il paradosso degli idioti.
È strano questo atteggiamento del popolo nei confronti dei governanti che lui stesso si è dato.
È come darsi dell'idiota.
Possiamo supporre che ad assumere questo atteggiamento sia la parte che ha perso le elezioni.
Allora per loro ad essere idiota è la parte avversa.
Ma le cose non cambiano quando, alle elezioni successive, cambia il governo.
Stavolta è la parte opposta ad essere considerata come composta da idioti.
Talché, se sommiamo le due parti, otteniamo un popolo tutto composto da idioti.
Ed estendendo il ragionamento a tutti i popoli del mondo che godono di una democrazia dobbiamo concludere come il mondo intero sia esclusivamente popolato da idioti.
Di qui il paradosso che la democrazia sia un'idiozia.
SOLITUDINE
Non sono un solitario, e men che mai un asociale, però mi è sempre piaciuta la solitudine nella natura.
Quando cammino per un sentiero sono a mio agio col mio ritmo e non con quello degli altri.
Ho un rapporto molto stretto con la respirazione che è la mia respirazione e non quella degli altri.
Con la mente inseguo i miei pensieri e spesso parlo con loro, anche a voce alta.
Ma non solo inseguo la natura in solitario. Anche cerco la natura aperta, fatta di spazi che mi piace immaginare infiniti e con popolazione zero.
Il mondo è pieno di luoghi dove non ci sono tracce di attività umana.
Dove non ci sono rumori estranei a quelli che furono i primordiali.
Dove di notte il cielo stellato è tanto vicino che posso toccarlo con un dito.
Dove il sole mi scalda o mi brucia con forza maggiore.
Dove la pioggia è pulita e mi lava il volto senza lasciare tracce.
Dove il vento non ha odori e disinfetta il mio spirito.
Dove l'aria che respiro ha una consistenza sovrannaturale.
Dove non ci sono orme al di fuori di quelle alle mie spalle.
Dove mi sembra vorrei rimanere per tutto il resto della mia vita.
Ma poi esco, da questo luogo, e sono contento di uscirne.
E nello stesso tempo già penso a quando potrò rientrarci.
E i nuovi ricordi mi sosterranno e mi guideranno fino a quel momento.
PENSIERO E PENSARE
È il pensiero che genera l'attività del pensare o è il pensare che ha come prodotto il pensiero?
Facciamo una premessa sulle cinque categorie di pensiero che definiscono la civiltà partendo dal basso.
5 - PENSIERO PRODUTTIVO: manualitá, automazione, costruzione passo passo di oggetti reali secondo le indicazioni della tecnologia: un telefono mobile prodotto in milioni di esemplari.
4 - PENSIERO TECNOLOGICO: ingegneria, applicazioni pratiche ma non materiali di soluzioni astratte o semi-astratte prodotte dalla scienza: il prototipo di un telefono mobile.
3 - PENSIERO SCIENTIFICO: ragionamento, creazione di istanze astratte o semi-astratte come soluzioni a problemi e basate sulla conoscenza: matematica e fisica che sono alla base del funzionamento di un telefono mobile.
2 - PENSIERO COGNITIVO: studio, accumulo di informazioni derivate dall'osservazione e dall'analisi di istanze concrete: studio di tutte le informazioni relative al telefono dalla sua invenzione.
1 - PENSIERO TRASCENDENTE: trascendenza, antinomia tra pensiero e pensare: non ha nulla a che vedere né con la telefonia ne con alcun altro elemento reale.
È facile osservare come le prime quattro categorie partendo dal basso, siano ascendenti e come ognuna di esse sia dipendente da quella di più alto rango.
Ma la categoria del pensiero, posta come quella di maggior rango, non genera quella di minor rango ed è distaccata dalle altre quattro; è quindi astrazione pura che genera l'antinomia di cui sopra.
Adesso ponetevi il problema di come creare un vincolo di continuità tra pensiero e conoscenza, ammesso che questo sia possibile, e di come gestire il transito tra astrazione pura e mondo reale nei due sensi.
Nota: la dizione "Pensiero produttivo" é qui usata nel senso di pensiero volto alla produzione di beni materiali e non di pensiero volto alla risoluzione non immediata di problemi
L'ORDINE PRIMA DI TUTTO
(non quello della tirannia ma quello della logica)
Sillogismo aristotelico
Tutti gli uomini sono mortali
Socrate é un uomo
Socrate è mortale
É il piú conosciuto dei sillogismi; sembra inattaccabile ma in realtá puó essere manipolato o ricondotto a un paradosso.
Cambiamolo leggermente:
Tutti i filosofi sono mortali
Ciccio é mortale
Ciccio é un filosofo (Ciccio é il mio gatto)
Funziona?
No, perché avrei dovuto scrivere
Tutti i mortali sono filosofi
Ciccio è un mortale
Ciccio é un filosofo
Funziona?
No, peggio di prima.
Nella prima enunciazione ho furbescamente scambiato di posto "filosofi" con "mortali", predicato con soggetto, per portare acqua al mio mulino dove i gatti sono filosofi. (Ne riparleremo)
Nella seconda enunciazione ho espresso correttamente il sillogismo soggetto-predicato, ma cosí facendo mi sono scontrato frontalmente col sentito comune che considera un paradosso il fatto che un gatto possa essere un filosofo.
E che ne dite di questo?
Einstein fu un mortale intelligente
Ogni uomo é mortale
Ogni uomo è intelligente
Stesso trucco con lo scambio predicato-soggeto che porta al paradosso che tutti gli uomini (e le donne per inclusione) siano esseri intelligenti.
Possiamo interpretare il sillogismo con una espressione matematica:
2+2x3=?
=12? Sbagliato
=8? Corretto
Ovvero quando ignorando l'ordine dei termini il risultato é fuorviante.
Ma, come nel caso del gatto filosofo, le incrostazioni mentali sbarrano la vista ad altre veritá
Infatti é dimostrabile che
2+2=11
E come é possibile?
É possibile a causa della incrostazione mentale che automaticamente fa eseguire i calcoli in sistema decimale ritenendo questa base veritá universale.
Ma le cose vanno in modo differente.
Infatti non specificando la base del sistema in uso posso arbitrariamente adottarne una diversa da 10 ed ecco cosa accade adottando un sistema ternario.
Nel sistema ternario, i numeri sono rappresentati utilizzando le cifre 0, 1 e 2. Per calcolare 2 + 2 nel sistema ternario, dobbiamo considerare che 2 è la cifra massima in questo sistema. Quindi, quando sommiamo 2 + 2, otteniamo 4 nel sistema decimale.
Ora, dobbiamo convertire 4 dal sistema decimale al sistema ternario.
Ecco come si fa:
Da 4 decimale a 1 * 3^1 + 1 * 3^0 = 11 ternario
Quindi, chi ha detto che un gatto non possa essere filosofo?