Quando il vento solleva la polvere su nell’aria e la fa girare vorticosamente attorno in un mulinello secco, si mostra la danza dello spirito maligno. Ogni volta che tu lo vedi, spranga tutte le porte e le finestre della tua capanna o avrai certamente dei guai di salute. Se, però, sei coraggioso e vuoi ottenere ricchezze sacrificando la tua anima, prendi un coltello cosparso di acqua benedetta e ficcalo con la mano destra proprio nel mezzo del vorticoso vento.
Un giorno, un giovane impavido contadino, infuriato con il demone, che, nella forma di un uragano, aveva sollevato il tetto del suo fienile, prese un nuovo, consacrato coltello e lo conficcò sul terreno proprio al centro del mulinello secco.
Immediatamente apparve il demone piegato in due, come se stesse soffrendo un grande dolore, e tremante di paura. Egli chiese al contadino cosa voleva da lui.
«Ripara il mio fienile» gridò l’uomo in preda alla sua rabbia «riempi il sacco delle patate con oro, poi porta nella mia capanna un barilotto di brandy e tre pezzi di pancetta».
«Lo farò. Rispose il demone. Ma prima tira fuori il coltello dal terreno. Mi ferisce orribilmente».
«No» gridò il contadino, «prima fa quel che ti ho detto».
Lo spirito obbediente fece tutto quel che gli era stato richiesto. Dopo un po’ il giovane contadino si ammalò. Poiché stava per morire, i suoi amici, che si erano riuniti tutti accanto a lui, videro il demone che stava a capo del letto aspettando la sua anima. Tutti si lamentavano per il destino crudele del loro amico, ma suo nonno disse: «Se, invece di chiedere denaro, avesse sparato al demone con un bottone d’argento, avrebbe vissuto fino a diventare vecchio e avrebbe salvato la sua anima».