Grotta di Santa Barbara
Ragalna è un paese che si trova alle pendici dell'Etna, definita "terrazza dell'Etna".
All'interno del suo territorio si trova la Grotta di Santa Barbara e il Monte Nero degli Zappini.
Il nome di origine araba o tardo latina,“
Le prime testimonianze sull'esistenza di Ragalna risalgono all'epoca normanna, il cui nome "Recalena”, che sta ad indicare una "località situata in zona pietrosa dove soffia un leggero vento", è citato nella donazione di terre fatta nel 1136 al Monastero di San Leone di Pannacchio da Enrico, Conte di Policastro e Signore di Paternò.
Dal momento della donazione, fino alla metà del XV secolo, la storia del borgo seguì le sorti del monastero benedettino. Dalla metà del 400 il destino di Ragalna fu legato a quello di Paternò, diventando proprietà della nobile famiglia Moncada.
Situata alle pendici dell’ Etna, Ragalna, è sempre stata minacciata dalle colate laviche, come quella del 1780.
Ragalna basa la sua economia sull'attività agricola, con coltivazioni di notevole pregio come le pere e le mele, varietà colturali presenti in ristretti ambiti agricoli territoriali; e ancora si coltivano fico d'India viti, ciliegie, mandorli e ulivi.
Inoltre, è diventato un importante centro turistico, soprattutto per gli escursionisti.
L'ultima domenica di settembre si festeggia la patrona, la Madonna del Carmelo.
Numerosi gli edifici religiosi: la Chiesa della Madonna del Carmelo, la Chiesa di Santa Barbara, la Cappella di Santa Rita e la Chiesa di Don Bosco e della Madonna delle Nevi.
Chiesa della Madonna del Carmelo
Chiesa di Santa Barbara